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ATTENZIONE
A partire dal 6 aprile 2021 il soggetto incaricato di espletare le pratiche inerenti il suolo pubblico e l’installazione di impianti pubblicitari è l’ICA s.r.l., concessionario del servizio di riscossione del canone per l’occupazione di suolo pubblico e la diffusione di messaggi pubblicitari e del canone per l’occupazione di aree pubbliche nell’ambito del mercato settimanale, al quale andranno quindi indirizzate le relative domande ed eventuali richieste di informazioni.    
Le pratiche inerenti le domande pervenute prima del 6 aprile continueranno ad essere espletate dall’U.O. Suolo Pubblico del Comune.

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Per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche è necessaria la presentazione al Comune di apposita domanda ai fini del rilascio di un atto di concessione.
Anche l’occupazione delle aree sovrastanti o sottostanti il suolo pubblico è subordinata al rilascio di apposita concessione.
Le occupazioni di suolo pubblico sono distinte in permanenti, di durata pari o superiori all’anno, e temporanee, di durata inferiore all’anno.

Il rilascio di apposita concessione è necessaria anche per l’occupazione di suolo pubblico con mezzi pubblicitari (cartelli, preinsegne, posters, stendardi, strutture a “piramide” o a “cavalletto”, ecc.), sia di carattere permanente che temporaneo.
Occorre però presentare domanda al Comune anche per l’installazione di mezzi pubblicitari su aree private, quando visibili da aree comunali, ai fini del rilascio di un’autorizzazione.  
Le caratteristiche tecniche dei mezzi pubblicitari e le modalità di effettuazione della pubblicità nel territorio comunale di Savona sono disciplinate dal Piano generale degli impianti pubblicitari, adottato in data 8 aprile 2002 con la deliberazione del Consiglio comunale n. 38.

Il soggetto incaricato provvede all’esame delle domande per le diverse tipologie di occupazione permanente, comprese le occupazioni con mezzi pubblicitari, ad eccezione di quelle di competenza del Settore Lavori Pubblici (occupazioni del sottosuolo pubblico)  e del Comando di Polizia Municipale (cantieri edili e relative recinzioni, ponteggi), e delle domande per le seguenti tipologie di occupazione temporanea:
- manifestazioni commerciali, spettacoli, eventi e varie iniziative, compresi gli stand elettorali
- dehors e pertinenze bar (tavolini, sedie e ombrelloni)
- forme pubblicitarie temporanee, compresi gli striscioni

Per tutte le altre occupazioni temporanee è competente il Comando di Polizia Municipale (ponteggi e cantieri, traslochi, piattaforme mobili, ecc.). 

Il soggetto incaricato provvede anche all’esame delle domande per l’installazione di tutti i mezzi pubblicitari, ad eccezione di targhe ed insegne d’esercizio, da collocare su aree private e visibili da aree comunali.
Il soggetto incaricato provvede inoltre all’esame delle domande per l’effettuazione della pubblicità fonica.

Il soggetto incaricato provvede anche alla consegna delle concessioni e delle autorizzazioni, rilasciate in ogni caso dal Comune.

Soggetto incaricato: ICA s.r.l.
Telefono: 0198310664
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio comunale: U.O. Suolo Pubblico
Telefono: 0198310386-388-389
Email:

 

OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO E DIFFUSIONE DI MESSAGGI PUBBLICITARI

A decorrere dall’anno 2021, ai sensi della legge n. 160/2019 (legge di bilancio 2020),  i comuni istituiscono un unico canone patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico e la diffusione di messaggi pubblicitari, anche mediante gli impianti delle pubbliche affissioni.   
Tale canone sostituisce il Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), l’imposta comunale sulla pubblicità ed i diritti sulle pubbliche affissioni.
L’applicazione del canone dovuto per la diffusione di messaggi pubblicitari esclude l’applicazione del canone dovuto per l’occupazione di suolo pubblico. Qualora tuttavia l’occupazione di suolo pubblico risulti superiore alla superficie utilizzata per la diffusione di messaggi pubblicitari, sarà soggetta al canone dovuto per l’occupazione la parte di superficie occupata eccedente.
Il canone è disciplinato dal comune con proprio regolamento, nel quale sono definite anche le procedure per il rilascio delle concessioni per l’occupazione di suolo pubblico e delle autorizzazioni per l’installazione degli impianti pubblicitari e per l’effettuazione delle altre forme pubblicitarie.
Il medesimo regolamento disciplina anche le modalità di espletamento del servizio delle pubbliche affissioni.
Per il Comune di Savona la disciplina relativa al canone per l’occupazione di suolo pubblico e la diffusione di messaggi pubblicitari, alle procedure per il rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni, nonché all’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni, è contenuta  nel Regolamento comunale approvato con la deliberazione del Consiglio comunale n. 5 del 2 febbraio 2021.
Per la disciplina concernente le procedure di rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni si veda l’area tematica del presente sito relativa al suolo pubblico.

CHI PAGA
Il canone è dovuto dal titolare della concessione o dell’autorizzazione ovvero, in mancanza, dal soggetto che effettua l’occupazione o la diffusione dei messaggi pubblicitari in maniera abusiva; per la diffusione dei messaggi pubblicitari è obbligato in solido il soggetto pubblicizzato.
Qualora tali soggetti siano una pluralità, gli stessi sono obbligati al pagamento del canone in solido.
In caso di occupazione effettuata da un affittuario d’azienda, il titolare dell’attività è obbligato in solido al pagamento del canone.
In ogni caso è obbligato in solido al pagamento del canone il soggetto che utilizza l’impianto o il veicolo per diffondere il messaggio.
Il canone è altresì dovuto da chi usufruisce del servizio delle pubbliche affissioni.

QUANTO SI PAGA
La tariffa standard al metro quadrato annua, da applicarsi per il calcolo del canone dovuto per le occupazioni permanenti e le diffusioni di messaggi pubblicitari di durata annuale, e quella al metro quadrato giornaliera, da applicarsi per le occupazioni temporanee e le diffusioni di messaggi pubblicitari inferiori all’anno, sono individuate dalla legge in relazione alla classe di appartenenza del Comune. Ai fini dell’individuazione delle tariffe da applicare il Comune di Savona appartiene alla classe III.
Il Comune, con deliberazione della Giunta comunale,  ha la facoltà di modificare in aumento o in diminuzione le suddette tariffe standard, anche con un’ulteriore articolazione della tariffa giornaliera in relazione alla durata complessiva dell’occupazione. Con tale deliberazione la tariffa standard giornaliera può essere modificata specificatamente per la determinazione del canone dovuto per le pubbliche affissioni.  
In mancanza di modificazioni continuano ad applicarsi le tariffe in vigore.  

QUANDO E COME SI PAGA
Per le occupazioni permanenti e le pubblicità annuali il versamento del canone per la prima annualità deve avvenire all'atto del ritiro del titolo abilitativo, secondo l’importo liquidato dall’Ufficio competente. Per le annualità successive il versamento del canone deve essere effettuato entro il 31 gennaio di ciascun anno, anche in caso di mancato ricevimento di una specifica richiesta del Comune; se tale data cade in giorno festivo, il versamento deve essere eseguito entro il primo giorno feriale successivo.
Per le occupazioni e le pubblicità temporanee, di durata inferiore all’anno,  il canone deve essere versato all'atto del rilascio della concessione o dell’autorizzazione in unica soluzione anticipata per tutto il periodo dell'occupazione o della diffusione, secondo l’importo liquidato dall’Ufficio competente.
Per le pubbliche affissioni il versamento del canone deve essere eseguito contestualmente alla richiesta del servizio, in unica soluzione anticipata per tutto il periodo di affissione richiesto.  

I versamenti devono essere eseguiti sul conto corrente di tesoreria del Comune o su apposito conto corrente postale ad esso intestato o attraverso gli strumenti di pagamento elettronici resi disponibili dal Comune o attraverso il sistema di PAGOPA.
L'importo del canone deve essere arrotondato all’euro superiore se i decimali superano i 50 centesimi di euro, all’euro inferiore nel caso contrario.
Per i versamenti relativi alle occupazioni di suolo pubblico di importo superiore a €500,00 e per quelli relativi alle diffusioni di messaggi pubblicitari di importo superiore a € 1.500,00 è ammesso, previa comunicazione  al Comune, il pagamento in rate anticipate di uguale importo, senza interessi, aventi scadenze 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre; in caso di più occupazioni o di più impianti da parte dello stesso soggetto, i versamenti rateali devono essere effettuati con indicazione dell’occupazione o dell’impianto al quale si riferiscono, con ripartizione proporzionale di quanto versato tra i canoni relativi a ciascuna occupazione o a ciascun impianto (in mancanza di diverse indicazioni da parte del concessionario).  Il mancato o tardivo pagamento nei termini anzidetti anche di una sola rata comporta in via automatica la decadenza dal beneficio.
In caso di omesso, parziale o tardivo versamento del canone il Comune provvede alla notifica, anche a mezzo raccomandata a.r. o posta elettronica certificata, di apposito avviso per il recupero del canone non corrisposto, con irrogazione di una sanzione pecuniaria pari al 50% dell’ammontare di tale canone, con un minimo di € 10,00, e liquidazione degli interessi moratori, calcolati giorno per giorno a decorrere dalla data di scadenza dell'obbligazione di pagamento, al tasso legale annuo.
Il debitore è tenuto ad adempiere nel termine di 60 giorni dal ricevimento dell'avviso. Decorso inutilmente tale termine, sono avviate le procedure per la riscossione coattiva dell'importo dovuto a titolo di canone, sanzione, interessi e spese di notificazione, nelle forme di legge.
E’ possibile richiedere, con apposita istanza, le somme o le maggiori somme versate e non dovute, nel termine di 5 anni dalla data di pagamento o da quella in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.

PER COSA SI PAGA
Il canone è dovuto in tre diverse ipotesi: occupazione di suolo pubblico, diffusione di messaggi pubblicitari attraverso impianti o altri beni privati, utilizzo del servizio delle pubbliche affissioni.
Per ciascuna di tali ipotesi il Regolamento comunale detta particolari disposizioni in ordine alle modalità di calcolo del canone ed ai casi di riduzione ed esenzione.
 
OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO


Per l’occupazione di suolo pubblico il canone è determinato in base alla durata, alla superficie espressa in metri quadrati, alla tipologia, alle finalità ed alla zona del territorio comunale dell’occupazione.   
Il canone è quantificato moltiplicando la tariffa al metro quadrato dovuta in relazione alla durata ed alla zona dell’occupazione per la superficie della stessa e per i coefficienti moltiplicatori indicati nell’allegato B al Regolamento comunale.
Per le occupazioni di carattere permanente il canone è dovuto per anno solare, ad eccezione dell’anno di inizio dell’occupazione, per il quale il canone è dovuto in relazione alla durata effettiva dell’occupazione medesima.
In caso di subingresso nell'occupazione in corso d'anno, fermo restando l'obbligo di presentazione della domanda ai sensi del presente Regolamento, il canone annuale è applicato una sola volta.
Per le occupazioni di durata inferiore alle 24 ore giornaliere, il canone è dovuto proporzionalmente alle ore di occupazione.
Non sono soggette al canone le occupazioni con accessi a raso che si aprono direttamente sul suolo pubblico senza apposizione del segnale di divieto di sosta nella zona antistante.
Inoltre, ai fini della determinazione del canone, gli spazi e le aree del territorio comunale sono suddivisi in quattro categorie, come da elenco allegato al Regolamento comunale, in base alla loro importanza, con la seguente articolazione della tariffa:
- 1a categoria: tariffa intera;
- 2a categoria: tariffa ridotta al 90% dell’intera;
- 3a categoria: tariffa ridotta al 75% dell’intera;
- 4a categoria: tariffa ridotta al 50% dell’intera.
La superficie soggetta al pagamento del canone è quella che risulta circoscritta dalla linea perimetrale congiungente i punti più esterni dell'area effettivamente occupata. La superficie dei passi carrabili è determinata moltiplicando la larghezza per la relativa profondità stabilita in un metro convenzionale.
Eventuali oggetti o altro, posti a delimitazione esterna dell'area occupata, si computano ai fini della determinazione della superficie soggetta al pagamento del canone. Per le occupazioni con dehors la superficie di riferimento per la determinazione del canone ricomprende anche quella relativa alle fioriere o a qualsiasi altro manufatto utilizzato per la delimitazione dell’area medesima.
La misura della superficie è arrotondata al metro quadrato superiore se la frazione eccede il mezzo metro quadrato ovvero al metro quadrato inferiore se la frazione è pari o inferiore al mezzo metro quadrato. Non sono soggette al canone le superfici inferiori a mezzo metro quadrato.
Il Regolamento comunale individua le ipotesi di occupazione per le quali è prevista una riduzione del canone (come nel caso delle occupazioni effettuate nell'esercizio di attività e giochi dello spettacolo viaggiante o nell'esercizio di mestieri girovaghi) e quelle esenti dallo stesso (quali, ad es., le occupazioni effettuate con fioriere, insegne d’esercizio, tende solari, luminarie natalizie).
Per il canone relativo alle occupazioni permanenti con cavi e condutture, da chiunque effettuate per la fornitura di servizi di pubblica utilità (distribuzione ed erogazione di energia elettrica, gas, acqua, calore, servizi di telecomunicazione e radiotelevisivi e di altri servizi a rete) è prevista una disciplina particolare.
Il canone è dovuto dal titolare dell’atto di concessione e dai soggetti che occupano il suolo pubblico, anche in  via mediata, attraverso l'utilizzo  materiale  delle  infrastrutture  del titolare della  concessione, sulla base del numero delle rispettive utenze, come risultanti al 31 dicembre dell’anno precedente e come comunicate al Comune dal fornitore del servizio, per la misura unitaria di tariffa pari a € 1,00 per utenza, da rivalutare annualmente in base all’indice ISTAT. L’importo complessivo del canone non può comunque essere inferiore a € 800,00.  

DIFFUSIONE DI MESSAGGI PUBBLICITARI
In caso di diffusione di messaggi pubblicitari attraverso impianti o beni privati il canone è determinato in base alla superficie complessiva dell’impianto pubblicitario, espressa in metri quadrati, indipendentemente dal tipo o dal numero dei messaggi, alla durata ed alla tipologia della pubblicità.
Il canone è quantificato moltiplicando la tariffa al metro quadrato dovuta in relazione alla durata della pubblicità per la superficie dell’impianto e per i coefficienti moltiplicatori indicati nell’allegato D al Regolamento.
Per la pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite alla esposizione di tali mezzi si applica il canone in base alla superficie complessiva degli impianti; per la pubblicità effettuata all’esterno di veicoli adibiti ad uso pubblico o privato, il canone è dovuto al Comune quando lo stesso ha rilasciato la licenza d’esercizio o in esso il proprietario del veicolo ha la propria residenza o sede; per la pubblicità effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall’impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare, il canone è dovuto indipendentemente dal numero dei messaggi, per metro quadrato di superficie e per anno solare, con riduzione del canone della metà  qualora tale tipologia di pubblicità sia effettuata per conto proprio dall'impresa.
Il canone relativo alla pubblicità annuale è dovuto ad anno solare, considerandosi annuali  le diffusioni di messaggi pubblicitari di durata superiore a novanta giorni; nell’anno di inizio della diffusione, se la stessa ha di fatto durata non superiore a 90 giorni, il canone è dovuto in base a quanto disposto dal successivo comma 6.   
Per le diffusioni di messaggi pubblicitari di durata non superiore a 90 giorni il canone è determinato applicando la tariffa giornaliera per ogni mese o frazione. Per la pubblicità effettuata con striscioni e altri mezzi similari che attraversano strade o piazze, il canone, per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione, è determinato applicando la tariffa prevista per la pubblicità annuale.   
Sono previste ipotesi di maggiorazione della tariffa ordinaria. In particolare, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre di ogni anno la tariffa è maggiorata nella misura del 50% e per la pubblicità effettuata nelle strade del territorio comunale di maggiore importanza, ricomprese nella categoria speciale di cui all’elenco allegato al Regolamento comunale,  la tariffa è maggiorata del 150%. Tali maggiorazioni si applicano alla tariffa ordinaria per gli impianti di superficie inferiore al metro quadrato ed alla tariffa ordinaria moltiplicata per il primo coefficiente di cui all’allegato D al Regolamento comunale per tutti gli altri impianti.   
La superficie soggetta al pagamento del canone è quella della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto l’impianto pubblicitario.
Per gli impianti pubblicitari polifacciali il canone è calcolato in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità. Per gli impianti pubblicitari aventi dimensioni volumetriche il canone è calcolato in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso. I festoni di bandierine e simili nonchè gli impianti di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto passivo, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie, come un unico impianto pubblicitario.
La misura della superficie è arrotondata al metro quadrato superiore se la frazione eccede il mezzo metro quadrato ovvero al metro quadrato inferiore se la frazione è pari o inferiore al mezzo metro quadrato.
Non sono soggette al canone le superfici inferiori a 300 centimetri quadrati.
Per particolari messaggi pubblicitari è prevista la riduzione del canone (come nel caso di messaggi pubblicitari diffusi da enti senza scopo di lucro o per spettacoli viaggianti e di beneficienza) o l’esenzione dallo stesso (come, ad es., nel caso delle insegne e targhe degli enti senza scopo di lucro e delle insegne delle attività commerciali e di produzione di beni o servizi di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati).

PUBBLICHE AFFISSIONI

Il Comune, attraverso il servizio delle pubbliche affissioni, garantisce l’affissione, in appositi impianti, di manifesti costituiti da qualunque materiale idoneo, contenenti comunicazioni aventi finalità sociali o comunque prive di rilevanza economica ovvero di messaggi diffusi nell’esercizio di attività economiche; questi ultimi sono quelli che hanno per scopo di promuovere la domanda di beni o servizi ovvero che risultano finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato.
Il servizio consiste nell’affissione di fogli di misura standard pari a 70 x 100 centimetri e relativi multipli. Il periodo minimo di esposizione è pari a 5 giorni.   
Il Regolamento comunale disciplina le modalità di effettuazione del servizio (termini e modalità di consegna del materiale, durata delle affissioni, ipotesi di affissione d’urgenza, prenotazione di affissioni, copertura di affissioni abusive, ecc.).  
Nel Comune di Savona il servizio è attualmente affidato a ICA s.r.l.

Il canone per l’utilizzo del servizio delle pubbliche affissioni è determinato in base al numero dei manifesti affissi ed alla durata della loro affissione.
Il canone è quantificato moltiplicando la tariffa giornaliera stabilita per ciascun foglio di dimensione fino a 70 x 100 centimetri, la cui superficie è arrotondata al metro quadrato superiore, con un periodo minimo di affissione di 5 giorni.
La tariffa è aumentata del 25% per le superfici superiori al metro quadrato. Per ogni commissione inferiore a 50 fogli il canone è maggiorato del 50%. Per le commissioni relative a manifesti composti da 8 a 12 fogli il canone è maggiorato del 50%, per quelle relative a manifesti costituiti da più di 12 fogli il canone è maggiorato del 100%.
Qualora il committente richieda che l’affissione sia eseguita in determinati spazi da lui prescelti, il canone è maggiorato del 100%.
Anche per il canone relativo alle pubbliche affissioni si applicano le summenzionate maggiorazioni del canone per la diffussione di messaggi pubblicitari relative al periodo ed alla categoria delle strade .
Nel Regolamento comunale sono previste ipotesi di riduzione del canone (come per i manifesti degli enti senza scopo di lucro e per gli annunci mortuari) e di esenzione dallo stesso  (come per i manifesti dello Stato e degli enti territoriali in materia di tributi e per tutti i manifesti obbligatori per legge).

 

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