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RAPPRESENTAZIONE

Amahl festeggia il Natale con i bambini

il 10.12.2012 - Teatro Chiabrera, Savona

Una Betlemme metropolitana, un presepio con le luci tenui della periferia, in cui le “statuine” ballano il rap: una favola per bambini tutta speciale, che nasce sullo schermo e rivive sulla ribalta. Amahl e i visitatori notturni, opera in un atto di Gian Carlo Menotti su libretto proprio, va in scena al Teatro Chiabrera di Savona lunedì 10 dicembre alle 11.30 (spettacolo per le scuole) e alle 16.30, ultima opera del cartellone autunnale dell'Opera Giocosa.
Allestimento del Conservatorio di Musica “G. Puccini” della Spezia. Cast: Amahl (Ana Dias Seixas), La madre di Amahl (Natalia Kornach), Gaspare (Norbert Nagy), Melchiorre (Yu Xiao Wei), Baldassarre (Massimiliano Galli), Il Paggio (Marco Paoli), Un paggio muto Chao Yan Chao). Regia, scene e costumi di Luca Ferraris, Luci Matteo Mattioli. Sul Podio Giovanni Di Stefano. Orchestra e coro del Conservatorio di Musica della Spezia. Maestro del coro Daniela Contessi, danzatori della scuola “Studio 82” di Penny Crump.
Di gran lunga il lavoro più noto di Menotti, Amahl e i visitatori Notturni nasce in realtà come opera per la
televisione americana: andò infatti in "onda" per la prima volta, nella versione inglese, alla NBC di New York. Era stata proprio la NBC, oltretutto, a proporre al compositore di scrivere qualcosa per lo schermo, ottenendo sulle prime un blando rifiuto. Ma il caso volle che Menotti, osservando al Metropolitan Museum la tela di Bosch
L'Adorazione dei Magi, rimanesse colpito e decidesse di realizzare il progetto. Nacque così Amahl, una favola immersa nell'atmosfera del Presepe, che ripropone in tinte delicate ed accattivanti il mistero della Notte di Natale, dei Re Magi e della Stella Cometa, ricca di semplici melodie orecchiabili e particolarmente adatte ad un pubblico di bambini. Dopo il grande successo riscosso la notte della Vigilia del 1951, la fiaba fu teletrasmessa, sempre il 24 dicembre, nei tredici anni consecutivi; e la fortuna le arrise anche quando venne "trasferita" sul palcoscenico. A Savona va in scena la versione in lingua italiana.