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INCONTRO

Le interviste impossibili sull'arte a Savona: Vincenzo Foppa

alle ore 17:00

il 13.04.2012 - Sala Conferenze, Pinacoteca Civica di Savona

Le interviste impossibili sull'arte a Savona: Vincenzo Foppa.
E' questo l'originale appuntamento a cura della COMPAGNIA dell'IMMAGINARIO, che si terrà venerdì 13 aprile, alle ore 17.00, nella Sala conferenze di Palazzo Gavotti, presso la Pinacoteca Civica di Savona. Seguirà la visita alla Pala Fornari con ingresso gratuito. Gli attori coinvolti sono Maria Assunta Rossello che interpreta l'intervistatrice e Mino Puppo nei panni dell'intervistato, Vincenzo Foppa.
E' previsto anche l'intervento di Massimiliano Caldera, storico dell'arte, autore di studi e saggi fra cui si ricordano in particolare la pubblicazione La pittura in Liguria nel XV secolo (Milano 2005) e la collaborazione alle mostre Vincenzo Foppa. Un protagonista del Rinascimento (Brescia, 2002) e Napoleone e il Piemonte. Capolavori ritrovati (Alba, Fondazione Ferrero, 2005/2006).
L'appuntamento in Pinacoteca con l”intervista impossibile” parte da un classico della Radio italiana dei primi anni Settanta, per approfondire la conoscenza dell'arte a Savona con questo originale incontro. Un grande artista del passato torna in scena e diventa il protagonista di un dialogo davvero particolare durante il quale gli verranno rivolte 24 domande alle quali dovrà fornire altrettante ed esaurienti risposte. A partire dalla prima richiesta "Caro maestro Vincenzo, com'è stato il vostro primo impatto con la Liguria? Come vi siete affermato in una terra spesso ostile con i foresti?" il pittore bresciano parlerà del suo percorso artistico, della sua attività in Liguria e dei riferimenti a maestri fra cui Gentile da Fabriano, Jacopo Bellini, Van Eyck, Van der Weyden. Nel corso dell'incontro Mino Puppo commenterà opere di Vincenzo Foppa e dei maestri citati, supportato dalla proiezione delle relative immagini.

Nato nel 1427 ca. a Brescia, Foppa guardò con interesse ai migliori esponenti del Gotico Internazionale, da Gentile da Fabriano a Jacopo Bellini. A Padova entrò in contatto con la cultura rinascimentale di Donatello, poi si stabilì a Pavia e alla corte degli Sforza di Milano dove il pittore ebbe un ruolo di primo piano. Dagli anni '80 l'affermazione di Bramante, di Leonardo e del Bramantino ne diminuì il prestigio nel contesto milanese, ma nel resto della Lombardia e in Liguria la sua fama si mantenne inalterata. Dal 1489 la sua attività si spostò progressivamente verso la città natale, dove Foppa abitò fino alla morte, nel 1516. La Pinacoteca conserva il notissimo trittico eseguito nel 1489 su committenza di Manfredo Fornari, che l'aveva destinato alla Certosa di Nostra Signora di Loreto sulle alture di Savona. Nonostante l'uso del fondo d'oro, l'incorniciatura della pala è quanto di più moderno si potesse vedere allora in Liguria; il frontone triangolare e l'ampia nicchia a conchiglia che accoglie la Vergine conferiscono monumentalità all'impianto del dipinto, pur nelle dimensioni ridotte. Di poco posteriore è il grandioso polittico eseguito nel 1490 con l’aiuto di Ludovico Brea per l'altare maggiore della Cattedrale di S. Maria Assunta sul Priamàr, oggi conservato nell'oratorio di Nostra Signora di Castello. Le spese furono sostenute dal Comune con il concorso di Giuliano della Rovere, papa dal 1471 al 1484 con il nome di Sisto IV, raffigurato in ginocchio nello scomparto centrale della pala.