Percorso espositivo

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Percorso espositivo

Sala 6 A


Pala Fornari
G.Frascheri, Paolo e Francesca nel vortice infernale

MUSA - MUSEO D'ARTE DI PALAZZO GAVOTTI - PINACOTECA CIVICA 


PERCORSO DI VISITA

La visita al Museo inizia in piazza Chabrol con gli spazi espositivi della Pinacoteca Civica e prosegue attraverso gli ambienti del Museo della Ceramica, con uscita dallo scalone aperto su via Aonzo.

Le raccolte della Pinacoteca sono distribuite su due livelli. L'ingresso e le prime due sale sono collocate al secondo piano: una è dedicata alla raffigurazione di paesaggi liguri; la seconda ospita dipinti e sculture in bronzo di noti artisti attivi sul territorio nel Novecento fra cui Piero Dorazio, Ansgar Elde, Agenore Fabbri, Emilio Scanavino, Antonio Sabatelli.

Terzo piano

Il percorso continua al terzo piano. L'esposizione è articolata secondo un ordine cronologico che permette di rilevare le tappe fondamentali della cultura figurativa ligure, contraddistinta da frequenti rapporti con l'esterno e da esperienze eterogenee.

Una rara Croce lignea attribuibile a un seguace del Maestro di Santa Maria di Castello a Genova e un elegante dipinto di Taddeo di Bartolo evidenziano le influenze toscane nel corso del Trecento. Alcuni affreschi, che testimoniano la stagione del Gotico internazionale, e un grande Crocifisso ligneo, databile alla prima metà del Quattrocento, introducono alle opere che documentano l'egemonia di artisti provenienti dall'Italia Settentrionale nel XV secolo e nell'età dei due papi savonesi Sisto IV e Giulio II.

Gli imponenti polittici dorati attestano la forte presenza sul territorio di Giovanni Mazone; la Pala Fornari, di classica e composta impaginazione, viene dipinta da Vincenzo Foppa nel 1489, un anno prima di ultimare il monumentale polittico Della Rovere per la Cattedrale; pregevoli tavole esprimono i modi di Luca Baudo, Lorenzo Fasolo, Fra Gerolamo da Brescia. Degno di nota è un bassorilievo a stiacciato in marmo con tracce di policromia raffigurante la Madonna con il Bambino.

Un'apposita sala è dedicata all'intensa e suggestiva Crocifissione realizzata da Donato de' Bardi nella prima metà del Quattrocento.

Aggiornata sulle esperienze dell'Ars nova, soprattutto per quanto riguarda il valore fondamentale della luce, la splendida tela rappresenta una delle più antiche testimonianze dei rapporti che collegarono i centri del Mediterraneo nell'assimilazione del nuovo gusto visivo nato nell'Europa del Nord. Lo spazio successivo ospita rare e preziose icone dal XVII al XIX secolo dedicate alla Gran Madre delle tre mani, collezionate da Renzo Mantero, luminare della chirurgia della mano e grande appassionato d'arte.

Parte della quadreria del Seicento occupa una sala al terzo piano con dipinti realizzati da importanti esponenti della scuola genovese: Valerio Castello, Luciano Borzone, Gioacchino Assereto, Orazio De Ferrari, Domenico Piola.

Secondo piano

Il percorso prosegue al secondo piano con le grandi tele di soggetto mitologico dovute a Giovanni Battista Carlone e a Bartolomeo Biscaino.Seguono opere di artisti savonesi, da Bartolomeo Guidobono (che apprese l'arte pittorica dal padre decoratore di ceramiche), autore del Carro del sole affrescato sul soffitto di una sala del Museo della Ceramica, ai più tardi Giovanni Agostino e Carlo Giuseppe Ratti, fino alle esperienze romantiche di Giuseppe Frascheri. La Consolatrice degli Afflitti, realizzata da Nicolò Barabino nel 1859, ammiratissima dai contemporanei, costituisce una delle più notevoli espressioni dell'arte ligure di secondo Ottocento. Lo spazio successivo conserva la raccolta acquisita nel 2008 grazie al lascito testamentario di Egidio Ercoli con dipinti della prima metà del secolo, tra Metafisica, Realismo Magico e Novecento fino agli esiti artistici del Secondo dopoguerra. L'installazione dell'Uga Pelluga di Giorgio Bonelli introduce alla sezione che ospita opere della collezione di Milena Milani. La scrittrice savonese è stata per vent'anni compagna di vita e tenace collaboratrice di Carlo Cardazzo, editore, gallerista e collezionista, protagonista della cultura del Novecento. Le opere, provenienti dalla Galleria del Naviglio di Milano, rappresentano una significativa selezione dei più importanti momenti dell'arte contemporanea. I maestri della pittura italiana, da Campigli a de Chirico, si alternano a Picasso, Arp e Dubuffet. Il Surrealismo è rappresentato da Man Ray, Joan Mirò, René Magritte, Paul Delvaux. Al contempo sono documentate le diverse coniugazioni del linguaggio Informale di Capogrossi, Crippa, Scanavino, Mathieu e lo Spazialismo di Lucio Fontana. Le opere di Jorn, Garelli, Sassu e Treccani documentano gli stretti legami di Cardazzo con Albisola; la presenza di Cy Twombly evidenzia l'interesse del collezionista per la nuova scuola americana.