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CONFERENZA

Da Aristotele al Web: l'evoluzione del linguaggio

dal 04.04.2014 al 12.04.2014 - Savona e Quiliano

L'interessante progetto della Dante Alighieri di Savona sarà svolto in tre incontri che avranno come relatore il Professor Arturo Ivaldi.

L'esposizione avverrà nelle seguenti sedi e date:

“Da Gilgamesh alla civitas christiana”- Sala Rossa, Comune di Savona - 4 aprile 2014 16,30;
“Un millennio al guinzaglio di Aristotele” - Sala Rossa, Comune di Savona - 28 aprile 2014 16,30;
“Da Verlaine al Web: creatività ed orrori del secolo breve” - Vivaio Rebella, Quiliano -
12 maggio 2014 16,30.


Perché l'epopea omerica si formasse e si strutturasse nel modo in cui ci è pervenuta e la leggiamo, sono occorsi circa mille anni. Un po' di più perché uno scriba babilonese, verso il 1500 a.C., potesse incidere la saga del re di Uruk Gilgamesh su 12 delle 30.000 tavolette di argilla della biblioteca di Assurbanipal, scoperta a Ninive nel 1857. Oltre 10 secoli hanno impiegato gli Ebrei per tramandare oralmente e poi scrivere i 76 libri di cui si compone la Bibbia. E ben tre millenni sono stati necessari agli Egiziani per dar forma ad una cultura poi rimasta indecifrabile fino all'impresa di Champollion all'inizio dell'800.
Storie davvero emozionanti, misteriose, che spesso sconfinano nel mito. Con le quali, però, siamo già ben vicino a noi, in pieno periodo storico, con scritture cuneiformi (dopo la decifrazione avvenuta a metà dell'800), geroglifiche (prima lapidarie faraoniche, poi ieratiche, infine demotiche), fenicie e greche a documentarci i vari aspetti della vita di quei popoli.
Ma quando inizia l'avventura del linguaggio? E dove? E come? Le teorie sono molteplici, ma nessuna soddisfacente. E dunque, quando sono risuonate le prime voci umane sul nostro pianeta?
La Terra sembra vecchia di più di 4 miliardi di anni e per quasi tutto quel tempo, se qualcuno ci fosse stato, avrebbe udito solo i monotoni fragori dei cataclismi che la stavano plasmando. Poi, negli ultimi 250 milioni di anni, sono comparsi in successione dinosauri, mammiferi, uccelli: si può cominciare, quindi, a farsi un'idea dei suoni che si potevano udire in cielo e in terra.
Gli ominidi sono arrivati tre milioni e mezzo d'anni fa: per un tempo infinito hanno solo gesticolato, articolato qualche breve suono gutturale, forse qualche rozzo ululato. Ma hanno disseminato incisioni su rocce, graffiti e disegni su pareti delle grotte che ci ammaliano per il loro mistero e spesso per la bellezza artistica. Gli studiosi teorizzano di una pre-lingua di cui ci sarebbero tracce circa 200 mila anni fa in zone dell'Africa centrale.
E' sbalorditivo pensare a quale “immane sforzo evolutivo” è stato compiuto per passare dalle caverne, dalle palafitte e dai nuraghe alle piramidi e alle zigurrat, ai templi e alle cattedrali! Ma è addirittura sconvolgente riflettere su quale autentico “miracolo evolutivo” ha fatto dall'uomo per giungere dai primordiali mugolii ai complessi linguaggi delle accennate epopee, fino alle opere di Platone e Aristotele, strumenti meravigliosi e sofisticati coi quali l'umanità ha creato i monumenti più spettacolari e arditi (oggi i social network e internet) della cultura di questi ultimi 5000 anni della sua storia, !
Questo è l'argomento dei tre incontri. Impresa non facile, ma anche se per sommi capi, l'avventura potrà rivelarsi avvincente.