Descrizione
A partire dal prossimo anno scolastico, il Comune di Savona introduce una nuova modalità organizzativa nell’ambito del servizio di assistenza scolastica agli alunni con disabilità: il modello dell’educatore di plesso.
Nel concreto, nei casi in cui l’alunno seguito sia assente, l’educatore potrà rimanere a scuola e mettere a disposizione le proprie competenze a favore del plesso, collaborando con gli insegnanti, sostenendo le attività inclusive delle classi e affiancando altri alunni che presentano bisogni educativi. Potrà, ad esempio, supportare bambini per i quali è già emersa una situazione di fragilità ma che sono ancora in attesa del completamento dell’iter di certificazione.
Si tratta di una nuova modalità di organizzazione del servizio: in precedenza, in caso di assenza dell’alunno seguito, l’educatore non poteva fermarsi a scuola. Il nuovo modello permette invece di valorizzare le competenze professionali degli educatori anche in questi momenti e di costruire un rapporto più stabile con il personale scolastico e con la comunità educativa.
L’obiettivo è favorire una presenza più continuativa e integrata nella vita della scuola e, allo stesso tempo, offrire un concreto supporto agli insegnanti e ai gruppi classe, rafforzando i percorsi di inclusione e prevenendo situazioni di difficoltà.
L’educatore di plesso rappresenta inoltre uno strumento di maggiore flessibilità, capace di intercettare tempestivamente i bisogni educativi che emergono durante l’anno scolastico, senza attendere necessariamente il completamento dei percorsi amministrativi e sanitari.
La scelta si inserisce in un contesto di crescita significativa delle richieste di assistenza educativa scolastica. Nell’anno scolastico 2021/2022 le domande accolte erano 112, per 556 ore settimanali assegnate, con 28 educatori coinvolti in 37 plessi. Le risorse complessivamente destinate al servizio ammontavano a 353 mila euro.
Nell’anno scolastico 2025/2026 le domande accolte sono salite a 213, le ore settimanali assegnate a 1.081, gli educatori coinvolti sono diventati 50 e i plessi interessati 39. Le risorse complessivamente destinate al servizio sono arrivate a 813 mila euro, quasi triplicate rispetto al 2021/2022.
Nel 2025/2026 il contributo ministeriale è stato pari a 147 mila euro. Il contributo regionale, progressivamente ridotto a partire dal 2023, è stato invece azzerato.
L’introduzione dell’educatore di plesso è stata accompagnata da un percorso di confronto e analisi del servizio ed è stata condivisa con i dirigenti scolastici e gli insegnanti nell’ambito del Patto per la Scuola, con l’impresa cooperativa che gestisce il servizio per il Comune e con le organizzazioni sindacali.
La nuova modalità organizzativa punta a valorizzare il lavoro degli educatori, garantendo una maggiore continuità lavorativa anche nei momenti di assenza dell’alunno assegnato, e a favorire un’integrazione più efficace con il personale scolastico, a beneficio della qualità del servizio offerto agli studenti e alle loro famiglie.
Il Comune di Savona investe in questa direzione con risorse proprie, nella convinzione che l’inclusione scolastica rappresenti un diritto e una priorità per tutta la comunità.
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Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026, 14:40