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Ai sensi dell'art.181 del D.L.34/20, convertito in Legge 77/2020, i gestori dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono richiedere la posa in opera temporanea di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di somministrazione con una procedura semplificata che si attiva attraverso la presentazione di una domanda non bollata, non soggetta alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 (autorizzazione per lavori sui beni culturali) e 146 (autorizzazione paesaggistica) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Le opere, non soggette a titolo abilitativo ed esenti dal pagamento COSAP (ora "canone unico"), sono dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee legate alla situazione emergenziale in atto e dovranno essere immediatamente rimosse al cessare della necessità, ovvero alla data del 31.12.20. Tale termine è stato prorogato al 31/12/2021 dal D.L. 41/2021 c.d. Decreto Sostegni il quale ha altresì prorogato al 30/06/2021 l'esenzione dal pagamento del canone unico per le imprese di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (as esempio: bar, ristoranti, gelaterie...)

I soggetti interessati potranno, quindi, presentare domanda di occupazione suolo pubblico al soggetto incaricato dal comune, allegando alla stessa la planimetria quotata dell'intervento con l'impegno a rimuovere la struttura al termine dell'emergenza.

Documenti
  • 22 Ottobre 2020
     
     
     
     

 
 

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