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MOSTRA

Paola Bradamante: Equilibri - Dipinti e Fotografie

alle ore 15:30

dal 05.04.2018 al 11.04.2018 - Palazzo della Provincia di Savona - Via Sormano, 12

Sarà inaugurata giovedì 5 aprile alle ore 18, nel Palazzo della Provincia di Savona, Via Sormano 12, la mostra di Paola Bradamante "Equilibri", dipinti e fotografie.

L'esposizione, organizzata dal Movimento Arte del XXI Secolo, gode del patrocinio della Provincia di Savona, della Città di Savona e dell'Associazione Dante Alighieri, e sarà visitabile fino mercoledì 11 aprile tutti i giorni dalle ore 15.30 alle 19.

Quando le ragioni economiche non fanno aggio sull’arte e sul sentimento - e l’arte è stile, fantasia e sentimento - si può verificare un ″incantamento″, come diceva Dante, e gli spettatori, attratti da Paola Bradamante, uno ″spirto gentil″, possono desiderare di essere ″messi in un vasel, ch’ad ogni vento/per mare andasse″ o per altre libere plaghe. L’opera dell’artista di Bolzano, sia nel suo nucleo fondamentale, costituito dalla pittura, che nella ricerca di una collaterale linea di impressioni fotografiche, presenta caratteristiche di stile che trovano la loro cifra più significativa nella gradevolezza di un fondamentale ottimismo esistenziale. Se ne ha ampia testimonianza nella sua vasta galleria di opere legate ad una personale interpretazione dell’astrattismo, formulato con estrema attenzione ai particolari, agli equilibri interni che ogni realizzazione presenta, all’impiego di colori brillanti la cui intensità non è estranea al versante professionale dell’artista, una chimica di laboratorio che spesso manipola e migliora i prodotti dell’industria per recuperare, per così dire, una vena di spirito rinascimentale al tempo in cui gli artisti si producevano personalmente i colori successivamente impiegati. Spesso la superficie dei quadri è mossa e resa vibrante dall’acquisizione di elementi materici quali i ″papeles mojados″ o la carta argentata.
L’elevato grado di piacevolezza estetica non nasconde però le attenzioni di un pensiero vigile e attento ai dati di ampia comprensione di quella ″humanitas″, e forse ″pietas″, delle quali gli uomini sono portatori. Proprio in questo ambito si iscrive la più recente attività di fotografa, interessata a documentare le tracce superstiti del passato, che rappresenta la testimonianza d’altri tempi ed il testimone muto cui riandare per confrontarlo con il presente che ″si fugge″ cercando di trascinare nell’oblio, che non è mai totale, fasti e miserie.

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