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CONFERENZA

Presentazione del volume ATLANTE dei GIARDINI STORICI della LIGURIA.Un progetto di valorizzazione culturale del territorio (a cura di Francesca Mazzino)

alle ore 17:00

il 15.06.2017 - Museo d'Arte di Palazzo Gavotti - Piazza Chabrol

Giovedì 15 giugno, all'interno della Sala Conferenze di Palazzo Gavotti, sarà presentato il volume “ATLANTE dei GIARDINI STORICI della LIGURIA”, realizzato da Regione Liguria e Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Beni e Attività culturali III integrativo – Intervento BF-10 Progettazioni per lo sviluppo di programmi di valenza strategica in materia di cultura”.

Il volume, risultato di un ampio lavoro di ricerca a cura di Francesca Mazzino, presenta il censimento di circa 500 giardini, con note biografiche sulle personalità che hanno contribuito alla loro realizzazione e un glossario genovese.

La partecipazione alla conferenza, con inizio alle ore 17, è gratuita.

Le potenzialità culturali del “verde storico” assumono particolare significato nell’ambito delle attività economiche connesse al turismo verde e al Garden Tourism, un settore costantemente in crescita in Europa.
I giardini storici, poiché soddisfano svariati interessi, sono una notevole risorsa: dalla conoscenza del patrimonio storico e artistico, della storia e delle tradizioni locali, al contatto con le piante e la natura, alle conoscenze botaniche e naturalistiche, al giardinaggio e all’orticoltura.

I caratteri geografici della Liguria hanno favorito, tra il Cinquecento e il Settecento, lo sviluppo di giardini con finalità residenziali, agricole, produttive e di rappresentanza delle famiglie nobiliari, e nell’Ottocento e nel Novecento, giardini della borghesia e di appassionati di botanica e amatori di giardinaggio destinati all'acclimazione di piante esotiche e al turismo internazionale della Riviera.

Nello studio sono stati individuati i sistemi paesaggistici che i giardini annessi alle ville hanno strutturato nel tempo, come elementi strategici del territorio rurale, delle reti di antichi percorsi poderali e di collegamento ai centri urbani e ai nuclei rurali, connessi a strutture difensive e di avvistamento, cappelle gentilizie e nuclei minori, e delle località di villeggiatura invernali e estive.

Si è utilizzato il metodo degli atlanti del paesaggio che offrono l’opportunità di cogliere in modo sistemico l’insieme degli aspetti di un territorio e delle trasformazioni che l’hanno strutturato e che lo stanno modificando e si è effettuata una selezione mirata di giardini, significativi per varie ragioni, nei diversi ambiti territoriali della Regione: la rilevanza rispetto al periodo storico, il ruolo nel contesto territoriale, la singolarità dell’impianto e dell’organizzazione spaziale e la varietà botanica.