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Gli appuntamenti in città

AVVENIMENTO

Processione del Venerdì Santo

alle ore 20:30

il 25.03.2016 - Savona

Tutti i cittadini sono invitati alla Processione del Venerdì Santo, un evento di fede e devozione popolare che si svolge a Savona ogni due anni e quest'anno rientra nell'ambito del ricco e variegato programma di eventi promossi a Savona in occasione dell’Anno Santo, Diocesi di Savona-Noli assieme al Comune di Savona e alle Opere sociali N.S. di Misericordia.
La manifestazione è organizzata dal Priorato generale delle confraternite di Savona centro, ovvero dalle sei confraternite – Nostra Signora di Castello, Cristo Risorto, Santi Pietro e Caterina, Santi Agostino e Monica, SS. Trinità, Santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla – già esistenti nel trecento sul promontorio del Priamar e proprietarie delle 15 casse lignee.
Quest’anno il turno di Priorato Generale spetta alla Confraternita dei santi Agostino e Monica (cappa bianca con nastri verdi) che ha la sua sede nella chiesa di santa Lucia. L’evento è realizzato con la collaborazione di Diocesi di Savona-Noli, Comune di Savona, Fondazione De Mari, Autorità Portuale, Cooperativa Bazzino e col patrocinio di Regione Liguria e Provincia di Savona.

PREMESSA STORICA

Nella seconda metà del Duecento, a seguito dell'attività predicatrice dei Padri francescani nacquero alcuni gruppi laici che si diedero il nome di Confraternite: a Savona si concentrarono sulla rocca del Priamar, nella cosiddetta “contrada Batutorum” (dei battuti) dedicandosi appunto alla pratica della “disciplina” (la pubblica flagellazione per penitenza) nonché ad opere di assistenza e carità. La pratica religiosa raggiunse presto nel Venerdì Santo il momento più sentito e partecipato. La Passione e Morte di Gesù veniva celebrata per le vie della città antica (allora situata ancora sul promontorio del Priamar) con flagellazioni accompagnate da laudi e con rappresentazioni sceniche desunte dalla Lettura; era una processione “privata” tutta delle Confraternite che la organizzavano come meglio ritenevano opportuno. Potevano effettuarla tutte le confraternite unite assieme, oppure legate in alleanze, in ore e giorni diversi.
In processione si portava il Crocifisso, la reliquia della Santa Croce, si praticava la flagellazione e talvolta gli stessi confratelli rappresentavano drammaticamente la passione del Redentore. A partire dal 1600, dopo il Concilio di Trento, gruppi lignei sostituirono le “sceneggiate”, ritenute dalla Gerarchia ecclesiastica 'non decorose' e si cercò di regolare i rapporti tra le varie confraternite e le parrocchie. Anche in questo periodo, tuttavia, non vi era collaborazione diretta fra tutte le confraternite cittadine, ridotte dalla discesa dal Priamàr al numero odierno di sei dalle 10-12 originarie: si tenevano infatti diverse processioni promosse da una o più confraternite alleate.
Occorre arrivare al 1810, quando l’allora vescovo di Savona, Monsignor Maggioli emana il regolamento della Processione del Venerdì Santo, per dar vita all’evento come lo conosciamo oggi.



LE NOVITA’

Grande novità di quest’anno è l’annullo filatelico dedicato alla Processione sul quale è riportata la “cassa” dell’Incoronazione di spine della confraternita dei santi Agostino e Monica. Ideatore dell’iniziativa, assolutamente inedita per questo evento, è il priore generale Renato Italo de Feo, che ha chiesto e ottenuto la disponibilità di Poste Italiane. Il 25 marzo, Venerdì santo, dalle 14 alle 20 sarà allestito un gazebo di Poste Italiane, presso il complesso di Palazzo Santa Chiara, lato piazza Duomo, dove si potranno acquistare le cartoline con lo speciale annullo.
Altra novità: per favorire il raccoglimento durante il corteo sacro, fra un brano e l’altro del gruppo “Giuseppe Rebella”, don Silvio Delbuono guiderà la preghiera al fondo della processione.

IL FINE BENEFICO

Come da tradizione verrà proposta ai portatori una raccolta di denaro che quest’anno sarà in parte devoluta al “Cav”- Centro aiuto alla Vita di Savona e in parte al vescovo di Savona-Noli Vittorio Lupi che a sua volta la devolverà a opere di solidarietà in Terra Santa tramite i frati franscescani.

LA PROCESSIONE

Le casse processionali sono veri e propri capolavori in legno eseguite da scultori di rilievo tra cui il Maragliano, il Martinengo, il Murialdo, il Brilla, la Cuneo.
Il lento incedere delle casse attraverso le vie di Savona è accompagnato dai rintocchi della campana della torre del Brandale, la Campanassa.

La Processione del Venerdì Santo viene aperta dai tamburini listati a lutto dai torcioni portati da confratelli che indossano cappa bianca con i nastri gialli del priorato generale delle confraternite del centro. A seguire gli incappucciati che ricordano gli antichi flagellanti e la Croce di Passione, grande croce in legno nero sulla quale sono posti i simboli (anch’essi di legno dipinto) della Passione di Nostro Signore, e appartiene alla confraternita che comanda la Processione.
Dopo le casse lignee, chiudono la Processione i confratelli, il clero con il vescovo, i priori delle confraternite con al centro il priore generale, i turiboli, l’Arca della Santa Croce che contiene la Reliquia della Santa Croce, frammento della Croce del Calvario. L’arca è sormontata dal baldacchino e attorniata dai lampioni. Chiudono il corteo il sindaco della città di Savona, le altre autorità civili e le autorità militari.

Il complesso dei mottetti, ovvero il coro di voci maschili e femminili, voci bianche, accompagnati dal gruppo bandistico Forzano di Savona sarà posizionato tra le casse di testa della processione. Quando questa arriverà in piazza Mameli, il gruppo si fermerà, mentre la processione proseguirà il suo percorso in via Nazario Sauro. Verranno eseguiti in piazza i Mottetti: ossia Jesus, Crocem tuam, Seavo dolorum turbine, canti appositamente scritti nell’Ottocento per la processione del Venerdì Santo. Il coro, si riunirà alla Processione quando questa ripasserà dalla parte opposta della piazza, per proseguire in via Montenotte (vedi sezione dedicata alla musica).

IL PERCORSO
Partenza dal Duomo alle ore 20.30

piazza Duomo, via Caboto, piazza Cavallotti, via Gramsci, piazza Leon Pancaldo, via Paleocopa, piazza Mameli, via Nazario Sauro, largo Vegerio, via Paolo Boselli, piazza Mameli, via Montenotte, via Astengo, piazza Sisto IV.

Mentre le casse entrano in piazza Sisto IV, si potrà ascoltare in sottofondo la voce di don Giovanni Margara che le descriverà e farà un breve commento.
Al termine il vescovo monsignor Vittorio Lupi impartirà da balcone del palazzo del Comune la benedizione, con lui il sindaco e il priore generale che quest’anno sarà Renato Italo de Feo della confraternita dei santi Agostino e Monica.

Per ulteriori dettagli, vedi comunicato stampa allegato

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