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Gli appuntamenti in città

LIRICA

Lirica in Fortezza: la Tosca di Puccini

dal 20.06.2014 al 21.06.2014 - Fortezza del Priamar, Savona

Prende il via venerdì 20 giugno con la Tosca di Puccini il cartellone estivo del Teatro dell'Opera Giocosa alla Fortezza del Priamàr di Savona.
Sottolinea l'Assessore alla Cultura del Comune di Savona Elisa Di Padova: "Con la stagione lirica dell’Opera Giocosa presso la Fortezza del Priamar si apre anche quest’anno ufficialmente la stagione culturale estiva della città di Savona.Eccellenza regionale la lirica all’aperto nella splendida cornice di Piazza del Maschio rappresenta un’occasione unica per gli amanti del genere e non solo".

Inganno, eros e potere:
al Priamàr è di scena la Tosca pucciniana
Sete di potere e menzogna, pulsione erotica accanto alla fede, infine una cieca gelosia
che scatena la inarrestabile corsa alla morte: in Tosca c'è tutto, in una strabiliante
sequenza di umori e di colpi di scena che la rendono l'opera più drammatica e più
“cinematografica” di Puccini.
Tosca, dramma lirico in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e
Luigi Illica, apre il cartellone estivo del Teatro dell'Opera Giocosa alla Fortezza del
Priamàr di Savona.
Prima venerdì 20 giugno, ore 21.15.
Replica sabato 21 giugno, ore 21.15.
Cast: Annalisa Raspagliosi/Tiziana Caruso (Floria Tosca), Kristian Benedikt/Alberto Profeta
(Mario Cavaradossi), Elia Fabbian (Il Barone Scarpia), Enrico Rinaldo (Cesare Angelotti),
Domenico Colaianni (Il Sagrestano), Orfeo Zanetti (Spoletta), Andrea Zanin (Sciarrone),
Giuseppe Nicodemo (Un carceriere), Giovanni Trimurti (Un pastore). Regia, scene e
costumi di Hugo De Ana ripresi da Giulio Ciabatti. Sul podio, Stefano Romani dirige l’Orchestra
Regionale Filarmonia Veneta. Coro Lirico Veneto e Coro piccoli Cantori di San Bortolo diretti
da Dino Zambello e Giorgio Mazzuccato.
Nuova produzione Li.Ve, Teatro Sociale di Rovigo, Comune di Padova, Città di Bassano Opera
Festival.
Coproduzione Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Comunale di Padova, Opera Festival di
Bassano, Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, Fondazione Donizetti di Bergamo.
Inganno.
Poi sesso, sadismo e vendetta, il tutto mescolato a religione ed arte: Tosca, il dramma a tinte forti di Victorien Sardou, è
un abile impasto di lirismo e incalzante teatralità, un amalgama perverso di erotismo e fede, un susseguirsi di quadri
dall’impatto emotivo straordinario. Insomma, pane per i denti di Puccini, che riesce, in Tosca, a concepire le melodie tra
le più intense e struggenti della sua vena creativa.
Opera che definiremmo d’azione, ha una tela drammaturgica di assoluta spettacolarità, gestita da una regia perfetta,
che le conferisce un taglio decisamente “cinematografico”. Non a caso, visto che siamo all’inizio del secolo e questi
sono gli anni in cui cinema mostra le sue affascinanti risorse narrative.
Inganno, si diceva: l’inganno percorre tutta la trama dell’opera. Scarpia mente a Tosca e a Cavaradossi, Tosca mente a
Scarpia e lo uccide, Cavaradossi crede ad una finta fucilazione e muore; ci crede anche Tosca e, per questo, si getta dai
bastioni di Castel Sant’Angelo.
Una brutalità, una totale mancanza di scrupoli che si genera dal curdele Capo della Polizia, l’artefice di tutto, addirittura
– inconsapevolmente - della propria morte: Scarpia, spietato, sadico, agitato da brame di potere e da un’incontrollabile
pulsione erotica, è il vero protagonista, a dispetto del titolo dell’opera. Del resto, le prime note della partitura sono proprio
i tre accordi abbinati al personaggio, una sorta di “tema di Scarpia” che torna, immancabilmente, nei momenti più critici
della vicenda.
Tosca entra nella vita di Puccini nel 1889, quando vi assiste al Teatro dei Melodrammatici di Milano con la meravigliosa
Sarah Bernhardt. Ma per vedere questo massiccio dramma di carattere sulle scene di un teatro d’opera sarebbe passato
ancora parecchio tempo: vuoi per il brutale realismo del soggetto che così tanto si allontanava dall’opera romantica cara
al lucchese, vuoi per l’interesse che nel frattempo altri soggetti gli avevano stimolato, fatto sta che a Tosca Puccini tornò
soltanto nel 1896, quando era ormai in piena voga l’opera verista, con Mascagni, Leoncavallo e, non da ultimo, Giordano
e il suo applauditissimo Andrea Chénier, proprio di quell’anno.
La Prima andò in scena il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma, lo stesso teatro dove, dieci anni prima,
Cavalleria Rusticana aveva dato il al verismo musicale. Il successo fu straordinario e solo al Costanzi si ebbero più
di venti repliche a teatro esaurito, dando il via alle rappresentazioni sui più grandi palcoscenici, in Italia e in Europa.
La biglietteria, presso il Teatro Comunale Chiabrera, P.zza Diaz, 2 – Savona, avrà i seguenti orari:
dal LUNEDÌ al SABATO dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19; sarà comunque possibile
acquistare il biglietto presso la Fortezza del Priamàr un’ora prima dello spettacolo e direttamente on line sul
sito www.operagiocosa.it
La vendita dei biglietti LAST MINUTE è attivata mezz'ora prima dell'inizio di ogni spettacolo e applicata sui
posti disponibili e non prenotati.
Per informazioni, telefonare al numero 019 8485974 oppure al numero 366 6726682.
Il libretto dell'opera è scaricabile dal nostro sito www.operagiocosa.it