Sommario delle sezioni presenti


torna su

Gli appuntamenti in città

AVVENIMENTO

Giornata della Memoria

il 25.01.2013 - Teatro Chiabrera, Savona

Il Comune di Savona, insieme ad ANED, con il patrocinio del Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista di Savona e in collaborazione con la Prefettura e la Provincia di Savona, celebra la Giornata della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti con un programma di interventi e spettacoli, che si terrà Venerdì 25 Gennaio a partire dalle ore 10 presso il Teatro Chiabrera.
Il tradizionale spettacolo per le scuole quest'anno verrà realizzato dalla proficua collaborazione tra due associazioni di giovani artisti savonesi: Dietro le Quinte e Cantina Teatrale Cattivi Maestri. Inoltre, per il secondo anno, il programma è organizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Savona.
Il programma si aprirà alle ore 10 con la presentazione ed introduzione di Maria Bolla Cesarini - Presidente ANED Savona/Imperia – degli spettacoli che ricordano la deportazione nei lager nazisti.
Successivamente si terrà la consegna da parte del Prefetto Gerardina Basilicata delle medaglie d'onore concesse dal Presidente della Repubblica a cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.
Al termine si svolgerà lo video-proiezione dello spettacolo “A passo di danza” a cura dell'Associazione Dietro le Quinte (vedi scheda).
A seguire si terrà un breve ricordo delle deportate al lager di Ravensbrück a cura del Prof. Furio Sguerso, a seguito dell'inedito viaggio della Memoria organizzato dal 5 all’8 ottobre 2012 da ANED Savona a Ravensbrück, un paese prussiano a circa 90 Km a nord di Berlino dove nel 1939 i nazisti fecero costruire un campo di concentramento femminile.
Tra le deportate vi furono donne di religione ebraica, sinti e rom vittime della “soluzione finale”, ma anche molte detenute politiche. Basti pensare che tra il 1939 e il 1945 furono registrati come detenuti 132.000 donne e bambini, provenienti da 40 paesi.
Decine di migliaia morirono di sevizie, di fame, di malattia o a causa di atroci esperimenti medici. Durante la visita c’è stata una solenne cerimonia, con le rappresentanze del Comune di Savona, dell’ANED e dell’ANPI, per non dimenticare un abisso dell’animo umano, per mantenere viva la memoria nelle coscienze delle nuove generazioni.
Dopo l'intervento del Prof. Sguerso, andrà in scena lo spettacolo “Prima del temporale” a cura della Cantina Teatrale dei Cattivi Maestri (vedi scheda sotto)

SCHEDE SPETTACOLI

“A PASSO DI DANZA” A CURA DELL'ASSOCIAZIONE DIETRO LE QUINTE
In occasione della Giornata della Memoria, il collettivo savonese DiEtRoLeQuInTe propone presso il Teatro Chiabrera, la video-proiezione del monologo teatrale “A Passo di Danza”, sul tema della persecuzione degli ebrei in Bulgaria. Il progetto “A Passo di Danza” nasce come trasposizione teatrale del racconto di Sonia Cosco (pubblicato nell'antologia Cose Bulgare, Linea BN Edizioni di Ferrara) ed è interpretato dall'attrice Giulia Lombezzi, per la regia di Enrico Bonino e Stefano De Felici. Scenografia Eleonora Paparella e musiche originali Eloisa Manera.
Lo spettacolo, presentato per la prima volta a Savona nel gennaio 2012, è stato ospitato all'interno del Festival Internazionale della Storia di Bologna (ottobre 2012) ed è stato replicato al Muvita di Arenzano e in diverse date a Milano e Bologna.
Per la Giornata della Memoria 2013, sarà proposta la video-proiezione dello spettacolo, con un intervento live dell'attrice Anna Maria Firpo che introdurrà con una sua performance, il video.
DLQ posa la sua attenzione di ricerca artistica sui tragici episodi che segnarono la persecuzione degli ebrei: la testimonianza della forza del popolo bulgaro che, mobilitandosi, salvò i suoi ebrei. Il 20 maggio 1943 viene annunciata l'imminente deportazione dei 20mila ebrei di Sofia, quattro giorni dopo migliaia di persone in piazza avevano impedito la partenza dei convogli nazisti.
Questa storia quasi incredibile viene narrata attraverso gli occhi di una ragazzina ebrea bulgara di quindici anni. Stephka si prepara al ballo per il debutto in società tra sogni e merletti ma sarà costretta a maturare prima del tempo, spettatrice di una delle poche rivolte nella storia dell’Olocausto.
La voce di Giulia Lombezzi e le musiche tradizionali bulgare danno forma a questo racconto che ci ricorda una volta di più il valore della memoria, della fratellanza e della dignità umana.


“PRIMA DEL TEMPORALE” A CURA DELLA CANTINA TEATRALE DEI CATTIVI MAESTRI
Quando sta per arrivare un temporale, l’aria cambia. Cambiano gli odori, la densità, cambiano perfino i rumori; ma prima di capire che bisogna aprire un ombrello, cercare un riparo, cambiare strada si aspettano almeno le prime gocce d’acqua... e a volte è già tardi. Bertolt Brecht in “Miseria e paura del Terzo Reich” (come suonerebbe una traduzione più osservante rispetto al consueto Terrore e misera del Terzo Reich) ci racconta un paese già malato, già perduto, già corroso, ma non ancora cosciente dell’arrivo di una reale tempesta.
“Prima del temporale” è un omaggio a un grande maestro del teatro, alla sua sapienza e coscienza. Lo spettacolo racconta che esiste sempre un tempo in cui si ha ancora la possibilità di prendere un ombrello, cercare un riparo, cambiare strada. Basta saper vedere, lasciarsi leggere. Il testo di Brecht è suddiviso in quadri. Una carrellata di sconfitti, di ultimi, di gente che lotta o che ha smesso di lottare, di “normalità” assurde, di esseri che si trasformano nel risultato della propria paura... raccontati da Brecht per gridare al mondo, dall’esilio, cosa sta accadendo nel suo Paese. La “cornice” in cui questo spettacolo racchiude la successione dei quadri – quadri ove cui gli attori, di volta in volta, raccontano situazioni, persone, personaggi diversi - è la storia di una donna. Una qualsiasi. Travolta da un temporale che sconquassa la vita e il futuro.
Sono le parole di Helga Schneider a parlarci del poi, di quando quello che sembrava impossibile è già accaduto: e i suoi segni rimangono tatuati sui corpi, nelle anime, nella Storia per troppo tempo.
“Quel che mia madre dir soleva Non può esser vero son sicura Quando ti macchi una volta, diceva Nulla ti può più render pura Non vale per la tela Non vale per me nemmeno Nel fiume a scorrer lasciala È pulita in un baleno” (Canzone dell’Innocenza perduta, di B. Brecht)

Allegati: