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Gli appuntamenti in città

LIRICA

Don Giovanni

dal 10.07.2012 al 15.07.2012 - Fortezza del Priamar, Savona

Secondo appuntamento di stagione, Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo da Ponte, in scena alla Fortezza del Priamàr Martedì 10 luglio alle 21.15 (Anteprima Due Generazioni a Teatro), Sabato 14 e Domenica 15 luglio, sempre alle 21.15.
Nuovo allestimento del Teatro dell’Opera Giocosa – ONLUS; coproduzione con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova e il Teatro Sociale di Rovigo. Cast: Simone Alberghino (Don Giovanni), Irina Dubrovskaya (Donna Anna), Francesco Marsiglia (Ottavio), Manrico Signorini (il Commendatore), Anna Maria Chiuri (Donna Elvira), Simone Del Savio (Leporello), Linda Campanella (Zerlina), Matteo Peirone (Masetto). Regia di Elisabetta Courir, dirige Giovanni Di Stefano. Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, maestro del coro Marco Balderi.
“Dramma giocoso” . Così hanno definito il Don Giovanni i suoi stessi autori, Mozart e il librettista Lorenzo da Ponte, causando infinite querelles sulla natura di quest’opera, la seconda nata dal geniale sodalizio dei due artisti. Il termine in realtà non era affatto nuovo per l’epoca e stava ad indicare un’opera dal carattere comico, in cui però si ritrovano anche elementi patetici, e dove anche i personaggi appartengono all’una o all’altra categoria, risultando fortemente differenziati dal punto di vista psicologico. Ma in effetti Don Giovanni esce dagli schemi, è qualcosa di più. Capolavoro indiscusso del teatro musicale di tutti i tempi, instancabile susseguirsi di pagine straordinarie, l’opera è stata definita da molti – in primis da Goethe - “divina”, qualcosa che va oltre la mera composizione, seppur perfetta: un sublime e sorprendente connubio di commedia e tragedia che, fuse insieme, danno vita a qualcosa di assolutamente nuovo. A partire dal personaggio principale, il libertino Don Giovanni – approdato all’opera mozartiana dopo un lungo percorso letterario attraverso il diciassettesimo secolo – che diventa catalizzatore del tutto, sempre presente anche quando non è in scena, figura indispensabile anche alla vita degli altri, che difatti diventano totalmente inconsistenti nel momento in cui egli sprofonda negli inferi. Insomma, un unicum nella storia del teatro musicale, che mette in scena non tanto la verosimiglianza e la successione cronologica di fatti, ma una situazione diremmo psicologica, sviluppata intorno ad un insieme di autentici archetipi che, sommati, restituiscono il ritratto del dissoluto protagonista.