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Gli appuntamenti in città

CONCERTO

I concerti della Sibilla

alle ore 17:00

il 24.05.2012 - Sala Sibilla, Fortezza del Priamar

Dopo il buon successo del pomeriggio inaugurale, tornano i Concerti della Sibilla, la rassegna di musica da camera che ha permesso ai savonesi di conoscere la “loro” sala della Sibilla, recentemente restaurata e dotata di un'eccezionale acustica.
I concerti sono ad ingresso libero.
Giovedì 24 maggio 2012, alle 17, toccherà al Sensations Quintet che proporrà un ricco programma di musiche di Vivaldi, Dvoràk, Bartòk, Gardel, Galliano, Piazzolla. Il gruppo è formato da Massimo Signorini (fisarmonica), Renata Sfriso e Anastassia Ossipova (violino), Riccardo Masi (viola) e Laura Goretti (violoncello).
Questo programma è un curioso viaggio attraverso brani di epoche e stili molto differenti tra di loro, ma tutti accomunati da un'unica importante caratteristica: il forte legame con la terra d'origine dei loro autori. Il Concerto in Re magg. RV 121 di Antonio Vivaldi, uno dei massimi esponenti del barocco italiano e veneziano, è il decimo de "I concerti di Parigi" così chiamati per una commissione ricevuta dall'ambasciatore francese a Venezia per rappresentare "La Senna festeggiante". Esso ci riporta però anche alle caratteristiche principali della città lagunare: l'acqua che scorre veloce vicino alle coste, il moto elegante e lento delle gondole nei canali, il fasto delle feste da ballo. Antonin Dvořàk compose le 5 Bagatelle op.47 nel 1878 per accontentare un amico che, nelle loro serate musicali, voleva dilettarsi col suo harmonium, strumento allora molto in voga. Dvorak scelse il genere della bagatella, brano breve, delicato e leggero, di spunto tematico popolare. Il canto di queste 5 bagatelle si alterna tra i due violini e il violoncello, mentre l'harmonium con il suo timbro pastoso, funge da tappeto sonoro armonico. Bela Bartók è stato uno dei più grandi compositori del '900, nato a Nagyszentmiklós, all'epoca (1881) nell'impero di Austria-Ungheria, successivamente diventata Sânnicolau Mare, parte dello stato di Romania. Quella realtà sociale così ricca di culture distinte trovò nel compositore un animo profondamente sensibile e ricettivo. Bartok, uno dei fondatori dell'etnomusicologia, andava in giro per le feste dei piccoli paesi fornito di un rudimentale registratore con il quale fissava la musica (tramandata oralmente fino ad allora) per poi riscriverla e renderla eterna. Le Danze popolari rumene, composte nel 1915 per pianoforte e orchestrate due anni dopo, vengono dalla Transilvania. La raccolta comprende 6 danze alternatamente lente e veloci. Ci spostiamo oltre oceano per approdare in Argentina con un omaggio alla danza che la rappresenta: il tango. "Il tango è un pensiero triste che si balla", così affermava uno dei più noti compositori di tango Enrique Santos Discépolo, infatti la sua passione è spesso crudele e violenta. Non dobbiamo dimenticarci che il tango ha umilissime origini e i locali dove si diffuse al suo esordio furono i bordelli più malfamati. Uno dei maggiori cantautori di tango fu Carlos Gardel al quale il programma rende omaggio con il celeberrimo "Por una cabeza", inserito in tantissime colonne sonore di famosi film tra i quali "Schinlder's list" e "Scent of a woman-Profumo di donna". Non poteva mancare anche un omaggio al musicista contemporaneo Richard Galliano, grande jazzista interprete eccellente del genere tango, fisarmonicista di fama internazionale il cui "Tango pour Claude" è dedicato al cantante francese Claude Nougaro, suo amico, giornalista, autore di famose canzoni francesi. Quando Astor Piazzolla ottene una borsa di studio per a studiare composizione a Parigi con Nadia Boulanger, le fece ascoltare alcune pagine accademiche, temendo che i suoi tanghi non l'avrebbero interessata. Ma lei lo invitò a “svelarsi” e lo incoraggiò a seguire la sua vera natura che l'avrebbe portato al successo incontrastato. I tanghi di Astor non sono ballabili, sono piuttosto danze trasfigurate che portano dentro tutto l'amore del compositore per l'Argentina ed i suoi ritmi più tipici. Due tanghi per concludere il programma, il sensuale “S’il vous plait” e il profondo e celebre "Adios Nonino" dedicato alla nostalgia per la scomparsa del padre.