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Gli appuntamenti in città

CONFERENZA

Antonio Agostani U figu buzzu

alle ore 16:30

il 16.12.2011 - Pinacoteca Civica di Savona

Nell’ambito della mostra ANTONIO AGOSTANI Il pittore del tormento,
realizzata dall’ Associazione Lino Berzoini alla Fortezza del Priamar, Palazzo del Commissario dal 10 dicembre 2011 al 5 febbraio 2012 venerdì 16 dicembre alle ore 16.30 si terrà a Savona presso la Pinacoteca Civica, Sala Conferenze, la conferenza di LORENZO ZUNINO “ ANTONIO AGOSTANI, U figu buzzu”.
U figu buzzu, è un frutto potenzialmente gustoso, dolce, saziante, il quale però non giunge a maturazione e viene scartato dal resto del raccolto. Per poco non giunge alla perfezione, magari per una insolazione insufficiente dovuta al suo posizionamento sui rami più nascosti, oppure per una raccolta troppo anticipata.
Antonio Agostani, con l'autoironia che lo permeava, amava tra gli amici paragonarsi al frutto acerbo e per questo da questi chiamato con il nomignolo u figu buzzu.
In effetti nella vita l'uomo Agostani si distingue per la sua introversione, la sua timidezza, che agli occhi dei più si trasforma spesso in una ricerca di isolamento volontario e di abbandono alla disperazione.
In realtà la sua riservatezza nasconde un temperamento dolce, gentile ed una generosità sconfinata.
La sua incapacità di dialogare con il mondo viene acuita dalle esperienza della vita quotidiana con le quali Agostani fa i conti e che infierisce in un animo già provato.
L'unica via di salvezza è l'arte. Con il pennello in mano e la tela sul cavalletto, il mondo appare migliore e riesce con esso a dialogare ed evidenziare il suo profondo tormento che altrimenti sarebbe inespresso.
Osservando con attenzione, qualunque opera dell'artista ci accorgiamo che essa è collocata in un tempo indeterminato ed in un luogo indefinito. Non si cala nell’unità temporale in cui è stata eseguita. E’ sospesa nel tempo e nello spazio. L’ispirazione per la rappresentazione non giunge dalla vita quotidiana ma direttamente da una realtà altra, posizionata su di un livello superiore. I personaggi sembrano immortalati per sopravvivere in eterno e come le nature morte o le scene di paesaggio appartengono ad una dimensione fantastica.
La sua pittura è profondamente legata al suo creatore. Non ama il clamore del grande pubblico o della ribalta prestigiosa. Preferisce arrivare al cuore attraversando percorsi impossibili e tortuosi per rivelarsi a chi veramente se lo merita, e che sa giudicare con umiltà e semplicità. Il successo o l’insuccesso sono particolari trascurabili e sul lavoro del maestro non hanno la minima influenza. Soprattutto il successo non si misura con il denaro. La dignità dell’artista è il bene più prezioso che occorre difendere a tutti i costi anche con l’incomprensione, l’emarginazione e la solitudine.