Museo d'Arte di Palazzo Gavotti

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Museo d'Arte di Palazzo Gavotti

D. De'Bardi, Crocifissione

MUSA - MUSEO D'ARTE DI PALAZZO GAVOTTI - PINACOTECA CIVICA  e  MUSEO DELLA CERAMICA

ATRIO di PALAZZO GAVOTTI - PINACOTECA CIVICA

sabato 12 maggio 2018, nell'ambito di "Savona città dei bambini" a cura dell'associazione NATI DA UN SOGNO

BALLETTO FUTURISTA a cura dello staff didattico Laboratorio L-Italia Nostra

ore 15.30/17.00 (1° incontro) e 17.00/18.30 (2° incontro)

E' richiesta la prenotazione per un numero max di 25 bambini a incontro, ai numeri 349.2919855 oppure 019.8310339

 

A partire da mercoledì 28 marzo il Museo d'Arte di Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Collezione Milena Milani/Carlo Cardazzo) è chiuso al pubblico per un periodo di 30/45 giorni circa per permettere l'esecuzione dei lavori di ripristino dell'edificio per i danni causati dalla demolizione del cinema Astor.

Il museo della Ceramica è regolarmente aperto con accesso dal portone del Palazzo del Monte di Pietà in via Aonzo, con il seguente orario in vigore per il mese di maggio: mercoledì-giovedì ore 10.00/13.30 (pom.chiuso), venerdì e sabato ore 10.00/13.30 e 15.30/18.30, domenica ore 10.30/17.00, lunedì e martedì chiuso.

Situato nel cuore di Savona, il Museo di Palazzo Gavotti ospita straordinarie collezioni  che offrono un itinerario a tutto tondo nella storia dell'arte, dal Trecento ai giorni nostri, e ne fanno uno dei più importanti complessi museali italiani.
Uno degli aspetti più significativi dell'Istituzione è costituito dall'insieme e dalla continuità delle varie raccolte: la Pinacoteca Civica e la collezione Milena Milani e Carlo Cardazzo sono collegate in un unico percorso espositivo con il Museo della Ceramica, a rimarcare il costante rapporto che nel corso dei secoli è venuto a instaurarsi localmente fra pittura e ceramica.

La Pinacoteca è allestita negli spazi di  Palazzo Gavotti, antico e prestigioso palazzo del centro storico, costruito nella seconda metà del XVI secolo su preesistenti strutture medievali e modificato nell´Ottocento.

Si distribuisce su tre piani, aprendosi sotto il portico di Piazza Chabrol con due accessi. Il percorso espositivo si sviluppa tra il secondo e il terzo piano.

Tra i punti di eccellenza si segnalano le opere del periodo rinascimentale, prima fra tutte la straordinaria Crocifissione di Donato de' Bardi. Il dipinto, un unicum nel panorama della pittura del sec. XV, è forse il più alto e precoce punto di congiunzione fra l'Ars Nova fiamminga e il Quattrocento italiano. Un grande Crocifisso ligneo policromo e uno splendido bassorilievo marmoreo con la Madonna e il Bambino introducono agli imponenti polittici, fra cui la Pala Fornari di Vincenzo Foppa, che testimoniano la fioritura artistica della città tra Quattrocento e Cinquecento, dovuta al mecenatismo legato ai due papi savonesi della famiglia dei della Rovere, Sisto IV e Giulio II. Pale d'altare e grandi tele di soggetto mitologico del XVII e XVIII secolo attestano l'attività di noti esponenti dell'arte ligure da Valerio Castello, Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Carlone, Domenico Piola, Bartolomeo Guidobono a Giovanni Agostino e Carlo Giuseppe Ratti. Pittura religiosa e pittura romantico-letteraria dell'Ottocento sono documentate da Nicolò Barabino e da Giuseppe Frascheri.

Una sala ospita dal 2010 la preziosa e particolare raccolta di icone collezionate dal prof. Renzo Mantero e dedicate alla "Gran Madre delle tre mani". Una sezione ospita opere della “Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo” che costituisce una felice selezione dei più importanti momenti dell’arte contemporanea internazionale. 

 

Il Museo della Ceramica è stato recentemente allestito nel Palazzo del Monte di Pietà, recuperato a fini museali grazie alla Fondazione "A. De Mari" che ha fortemente voluto la realizzazione di un centro espositivo specificatamente destinato a questa produzione.
Il progetto ha costituito una grande opportunità di valorizzazione e di sviluppo turistico del territorio savonese, attraverso la realizzazione di una struttura – sino ad oggi mancante - in grado di riunire in una sede adeguata per spazi e possibilità di fruizione, anche sul piano dello studio e della divulgazione di questi manufatti, le numerose collezioni, di provenienza  sia pubblica sia privata, formatesi nel tempo e, fino ad ora, dislocate in più sedi.
Il progetto ha trovato pronta risposta nell’Amministrazione Comunale di Savona, rendendo possibile il collegamento funzionale dei nuovi spazi a quelli della  Pinacoteca ospitata nell'adiacente Palazzo Gavotti.
E' stato così costituto un unico articolato percorso di visita, con inizio dall'attuale ingresso della Pinacoteca, già dotata dei necessari servizi di accoglienza, e termine nel Palazzo del Monte di Pietà, con uscita dallo scalone aperto su via Aonzo.
Nel nuovo museo hanno trovato adeguata sistemazione le raccolte pubbliche (già proprietà della Pinacoteca Civica, comprendente tra l’altro la grande collezione dei vasi da farmacia dell’antico Ospedale S. Paolo), quelle private grazie a donazioni  (tra le quali particolare rilevanza hanno le maioliche in prevalenza bianco-blu della collezione del Principe Boncompagni-Ludovisi e della collezione Folco), la collezione della Fondazione A. De Mari – Cassa di Risparmio di Savona (che include tra l’altro le collezioni ceramiche acquistate nel tempo dalla Cassa di Risparmio di Savona e il corredo della Farmacia Cavanna di Genova), la recente acquisizione della collezione Figliolia e la collezione Bixio.

 

TADDEO DI BARTOLO, Madonna con Bambino