27 gennaio 2015 - Progetto Re.Lig Rete Liguria

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27 gennaio 2015 - Progetto Re.Lig Rete Liguria

Progetto Re.Lig Rete Liguria: una rete per risolvere le problematiche legate ai minori coinvolti in procedimenti penali, sia a livello di prevenzione che di reinserimento sociale

Oggi, Martedì 27 gennaio 2015 alle ore 11.30, presso la Sala Giunta di Palazzo Civico è stato presentato dall'Assessore ai servizi alla persona del Comune di Savona, Isabella Sorgini, il progetto "Re.Lig Rete Liguria". Il progetto si occupa delle problematiche legate al coinvolgimento dei minori in procedimenti penali sul territorio della provincia di Savona. Ha finalità sia sul fronte preventivo generale sia a livello di intervento con ragazzi e ragazze che hanno già avuto problemi con la giustizia. Re.Lig. gode di un importante finanziamento di due fondazioni bancarie, per un totale di 120.000 euro, grazie al contriubuto di Compagnia di San Paolo e Fondazione de Mari CRS, e vede la partecipazione attiva dei servizi per minori del Ministero di Giustizia e della rete locale dei servizi territoriali. Il progetto Re.Lig. è promosso da un partenariato di soggetti del terzo settore di cui il Consorzio Sociale Il Sestante di Savona è capofila. Erano presenti Antonella Brandone del consorzio sociale Il Sestante che ha illustrato la rete di associazioni del terzo settore partecipanti al progetto; Antonio Pappalardo dirigente del centro Giustizia Minorile per il nord ovest ha sottolineato come “l'istituto della sospensione del processo e messa alla prova è la metodologia applicata fin dal 1989 per i minori, e che da risultati molto soddisfacenti in termini di reinserimento sociale; i ragazzi vengono seguiti in attività ed azioni di educazione alla legalità, o comunque socialmente utili”. Nel 2014 per capire l'entità del fenomeno i minori presi in carico in provincia di Savona sono stati 72, dei quali 42 italiani e 30 stranieri. Patrizia Gugliotti e Luca Grbac della fondazione Compagnia di San Paolo insieme ad Anna Cossetta della fondazione A.De Mari hanno sottolineato come “questo progetto non riguarda più una erogazione di fondi con un semplice monitoraggio economico. Insieme abbiamo costituito un coordinamento progettuale dove anche i rappresentanti delle Fondazioni concorrono agli indirizzi progettuali e alla regìa delle azioni da intraprendere”. Isabella Sorgini ha ricordato “l'importanza per l'Amministrazione Comunale di sostenere questa iniziativa, dove c'è una vera e propria rete che comprende il volontariato del terzo settore, due prestigiose fondazioni, il ministero di giustizia, per cercare insieme di dare un contributo concreto su questo tema con un livello di attenzione importante verso tutte le problematiche connesse non solo ai reati penali ma anche ai fenomeni di bullismo”.

Link al PDF della sintesi del progetto