Attività di Accertamento

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Servizi Comunali

Attività di Accertamento

accertamento

Ufficio incaricato dell’attività di accertamento:
Atti TARSU - TARES - TARI   Telefono:  019/8310376-377
Atti ICI - IMU                            Telefono: 019/8310378-379 - 382 

Fax: 019/83105003

Ai fini dell’attività accertativa il Servizio cura l’invio di questionari e di richieste di documenti
nonché la redazione, la notifica e l’eventuale iscrizione a ruolo degli atti sanzionatori emessi in
materia di tributi comunali.
Presso il suindicato ufficio del Servizio il contribuente che abbia ricevuto un atto di accertamento
o la cartella di un ruolo coattivo può chiedere spiegazioni o attivare il cosiddetto contenzioso
bonario (vedi link) per ottenere dal Comune la rettifica o l’annullamento dell’atto.

 Il sistema sanzionatorio comunale e le possibilità di opposizione del contribuente

Sulla base delle norme che regolano i diversi tributi, vengono notificati avvisi di accertamento
per il recupero delle somme non pagate, maggiorate delle sanzioni e degli interessi di legge.
Contro detti atti accertativi il contribuente può ricorrere davanti la Commissione Tributaria
Provinciale (decreto legislativo n. 546 del 31 dicembre 1992).
Il termine per la presentazione del ricorso, a pena di inammissibilità, è di 60 giorni dalla data di notifica;
il ricorso va presentato, anche a mezzo raccomandata senza busta, al Comune stesso in bollo.
Dopo la presentazione al Comune, il ricorso si perfeziona mediante il deposito entro 30 giorni di una copia in carta libera presso la segreteria della Commissione tributaria, cui va unita la ricevuta di presentazione al Comune.
Il contribuente può tuttavia attivare il cosiddetto contenzioso bonario, presentando
all’Ufficio Accertamento una richiesta di rettifica o annullamento dell’atto in autotutela ed
allegando alla stessa idonei elementi di prova della fondatezza della propria domanda
(si veda l’art.13 quinquies del Regolamento comunale per la gestione dell’Imposta
Comunale sugli Immobili  e l’art. 16 decies del Regolamento comunale per
l’applicazione della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani Interni).

Questa procedura presenta il vantaggio di non comportare i costi del ricorso (bolli,
professionista ecc.) e di non esporre il ricorrente al pagamento delle spese processuali
in caso di soccombenza;
Inoltre il contribuente che ha ragione si vede immediatamente sgravato dall’obbligo del
pagamento, mentre in caso di ricorso ciò è possibile solo per le sanzioni o se la commissione
tributaria, su apposita istanza del ricorrente, concede la sospensiva degli effetti dell’atto.
Detta sospensiva, peraltro, viene concessa esclusivamente qualora il contribuente non solo
dimostri di aver ragione alla luce di un esame superficiale del ricorso ma soprattutto che il
pagamento delle somme richieste gli produrrebbe danno grave ed irreparabile.
E’ importante ricordare che l’Amministrazione non avrebbe alcun obbligo formale di rispondere
per iscritto alla richiesta di autotutela e che la stessa non interrompe il termine di 60 giorni per
presentare ricorso.
E’ pertanto opportuno che il contribuente, qualora non veda accolte le sue ragioni in tempo utile,
provveda cautelativamente a proporre ricorso.
La richiesta di autotutela può comunque essere presentata anche scaduti i termini per
l’impugnazione dell’atto. In ogni caso, trascorsi 60 giorni dalla notifica dell’atto senza che sia
impugnato, questo diviene definitivo e il Comune ha la piena facoltà di procedere alla
riscossione; in particolare, per quanto riguarda la TA R.S.U. le somme vengono riscosse
mediante apposito ruolo, mentre per l’I.C.I. il contribuente deve provvedere al versamento entro
90 giorni dalla  notifica a pena di iscrizione in apposito ruolo coattivo, con ulteriori interessi
e spese.
La cartella del ruolo può essere impugnata a sua volta, ma solo per vizi propri, cioè senza poter
mettere in discussione nuovamente le ragioni che hanno portato all’emissione dell’atto sanzionatorio.
Le somme iscritte a ruolo sono riscosse dal Concessionario provinciale per la riscossione
Sestri S.p.A.) che, in caso di inadempienza, dà avvio alle procedure coattive (fermo
amministrativo, iscrizione di ipoteca, pignoramento mobiliare o immobiliare, ecc.).