14 Settembre 2011 - Interventi pulizia rivi comunali

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14 Settembre 2011 - Interventi pulizia rivi comunali

PRENDONO IL VIA GLI INTERVENTI DI PULIZIA E BONIFICA RIVI CITTA’ DI SAVONA
L'Assessore all'Ambiente Jorg Costantino: “Una programmazione accurata con azioni mirate a garantire la messa in sicurezza di quasi 2 kilometri lineari di tratti nel circuito urbano, prima dell'arrivo delle piogge”


Savona – Prendono il via ad opera di ATA Spa e dagli uffici Lavori Pubblici gli interventi di messa in sicurezza dei rivi cittadini, programmati con cadenza pluriennale dal Comune di Savona.
Gli interventi applicano quanto disposto dal “Regolamento per la tutela dell’idrofauna ed il ripristino delle popolazioni ittiche”, allegato 2 alla Carta Ittica della Provincia di Savona, riguardanti in particolare il mantenimento della vegetazione ripariale e della continuità morfologico-funzionale tra acqua, terreni e vegetazione.
Dichiara l'Assessore all'Ambiente e Protezione Civile Jorg Costantino: “Anche quest'anno la situazione è sotto controllo grazie alla costante attività di prevenzione ed agli interventi di manutenzione svolti dai nostri uffici dei Lavori Pubblici e ad ATA. Una programmazione pluriennale che riguarda una superficie di 1.875 metri lineari sul territorio urbano, con risorse del Comune ed in parte della Provincia di Savona, ente cui spetta la competenza in materia. L'attenzione anche per le piogge previste per l'autunno 2011 è, come sempre, massima, e mirata a mettere in sicurezza i nostri rivi attraverso interventi mirati di pulizia e bonifica. Lancio anche per il 2011 un appello, specialmente riguardo il Letimbro, a non incorrere in "luoghi comuni" che tendono ad indicare la vegetazione che cresce spontanea nell'alveo dei rivi quale principale pericolo delle piene . Spesso infatti un massivo intervento di deforestazione di un rivo non ottiene un risultato di sicurezza bensì fenomeni di erosione e velocizzazione della massa d'acqua che potrebbero causare danni ed inconvenienti al territorio cittadino”.
Di seguito includiamo nota ATA relativa agli interventi specifici.

1. TORRENTE LETIMBRO e LAVANESTRO
IN SINTESI (risorse della Provincia di Savona): Intervento di pulizia e messa in sicurezza dei rivi cittadini mediante il taglio delle alberature di alto fusto e degli arbusti di altezza superiore ai 5 - 6 ml., situate in alveo, nonché delle piante arboree di alto fusto che già divelte o pericolanti sono situate nelle immediate vicinanze delle sponde costituendo pericolo di possibile intralcio al normale deflusso delle acque in piena, conseguente spezzatura in porzioni non superiori ai 2 ml., raccolta e stoccaggio sulle sponde compresi il decespugliamento con attrezzi manuali per la creazione di passaggio di servizio della larghezza di almeno mt. 1 finalizzato alla realizzazione delle operazioni sopradette.
Intervento di pulizia e bonifica mirato all’abbattimento ed ad un diradamento selettivo delle piante arboree di altezza superiore ai 5,0 – 6,0 m., sia singole che a ceppaia, presenti nell’alveo e lungo le sponde, che si presentano debolmente radicate e/o facilmente scalzate ed asportate in occasione di piena nonchè di quelle piante arboree di alto fusto che già divelte o pericolanti sono situate nelle immediate vicinanze delle sponde e costituiscono possibile intralcio al normale deflusso delle acque in piena ricorrente, oltre ai cespugli ed arbusti necessari alla creazione di un adeguato passaggio finalizzato alla realizzazione delle operazioni predette.
L'intervento mira a rendere la vegetazione esistente non pericolosa dal punto di vista della sicurezza idraulica con tagli selettivi e diradamenti mirati, mantenendo le associazioni vegetali in condizioni “giovanili” favorendone la tendenza alla flessibilità ed alla resistenza alle sollecitazioni della corrente.
Anche il decespugliamento degli arbusti sarà limitato procedendo a macchia di leopardo per la creazione di passaggi di servizio finalizzati alla realizzazione delle opere citate.
L'intervento è inoltre commisurato a quanto prescritto dal “Regolamento per la tutela dell’idrofauna ed il ripristino delle popolazioni ittiche”, allegato 2 alla Carta Ittica della Provincia di Savona, che esplica le modalità applicative dell’art. 16 della LR 35 del 29/11/1999 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare al mantenimento della vegetazione ripariale ed a quello della continuità morfologico-funzionale tra acqua, terreni e vegetazione. Pertanto verranno mantenute assolutamente le piante di maggior interesse naturalistico (vedi canna palustre) e nel caso dell’ontano nero verranno abbattuti soltanto gli esemplari di altezza superiore ai 6 m e limitatamente a quelli che per loro posizione e condizioni costituiscono possibile intralcio al normale deflusso delle acque in piena.
Il materiale di risulta grossolano verrà spezzato in porzioni non superiori ai 2 metri e quindi raccolto e stoccato sulle sponde dell’alveo, mentre quello minuto verrà per quanto possibile sminuzzato sul posto, possibilmente ai lati dell’alveo, non costituendo più pericolo di possibile intralcio per il deflusso delle acque, ove subirà i naturali processi di decomposizione organica evitando al contempo che questi processi di decomposizione avvengano in acqua determinando un repentino incremento nel consumo dell’ossigeno disciolto e compromettendo la qualità del corso idrico.
Le relative operazioni saranno tempestive affinché eventuali piene improvvise non trasportino a valle il materiale di risulta ostruendo le infrastrutture di attraversamento.
Inoltre, al fine di non alterare e compromettere le funzioni biologiche del corso d’acqua e dei suoi ecosistemi ripariali, non verranno utilizzati mezzi meccanici e verrà prestata attenzione non solo alla vegetazione fluviale ma anche alla fauna ittica ed alla fauna minore presente nell’alveo.



2. INTERVENTI SUI RIVI CITTA’ di SAVONA (FONDI del COMUNE di Savona)

RIO TERMINE/PRIOCCO/LETIMBRO/RITORTO/CANAIELLA/ DEL BRICCO/MADONNA DEL MONTE
Intervento di pulizia e bonifica mirato all’abbattimento delle piante arboree di altezza superiore ai 5,0 – 6,0 m., sia singole che a ceppaia, presenti negli alvei, soprattutto lungo le sponde, ma anche di altezza inferiore, considerate le caratteristiche degli alvei stessi ed in particolare la presenza e la conformazione dei ponti a valle e delle eventuali tombinature presenti, e che pertanto costituiscono, possibile intralcio al normale deflusso delle acque in piena, oltre ai cespugli ed arbusti necessari alla creazione di un adeguato passaggio finalizzato alla realizzazione delle operazioni predette o che comunque costituiscono intralcio al regolare deflusso delle acque .
L'intervento, conformemente ai criteri ed agli indirizzi di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n° 824 del 11 luglio 2008, mira a rendere la vegetazione esistente non pericolosa dal punto di vista della sicurezza idraulica con tagli selettivi e diradamenti mirati, mantenendo le associazioni vegetali in condizioni “giovanili” favorendone la tendenza alla flessibilità ed alla resistenza alle sollecitazioni della corrente.
Anche il decespugliamento degli arbusti sarà limitato procedendo a macchia di leopardo per la creazione di passaggi di servizio finalizzati alla realizzazione delle opere citate.
L'ntervento è inoltre commisurato a quanto prescritto dal citato “Regolamento per la tutela dell’idrofauna ed il ripristino delle popolazioni ittiche”. Pertanto verranno mantenute assolutamente le piante di maggior interesse naturalistico (vedi canna palustre) e nel caso dell’ontano nero verranno abbattuti soltanto gli esemplari di altezza superiore ai 6 mt. e limitatamente a quelli che per loro posizione e condizioni costituiscono possibile intralcio al normale deflusso delle acque in piena. Il materiale di risulta verrà spezzato in porzioni non superiori ai 2 metri e quindi raccolto e stoccato sulle sponde dell’alveo, non costituendo più pericolo di possibile intralcio per il deflusso delle acque, ove subirà i naturali processi di decomposizione organica, sugli alvei di dimensioni maggiori in assenza di tombinature, mentre verrà raccolto ed allontanato negli altri casi (es.: rio Termine, rio Priocco, rio Ritorto, rio Canaiella,, rio del Bricco, rio Madonna del Monte).