22 Aprile 2011 - Presentato il Comitato Cittadino della Resistenza della Città di Savona

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22 Aprile 2011 - Presentato il Comitato Cittadino della Resistenza della Città di Savona

PRESENTATO OGGI IL COMITATO CITTADINO DELLA RESISTENZA DELLA CITTÀ DI SAVONA, ALLA PRESENZA DEL SINDACO FEDERICO BERRUTI E DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI ADERENTI.
Illustrato il programma delle cerimonie ufficiali e le manifestazioni a Savona, città Medaglia d'Oro al Valore Militare per la Resistenza, per la ricorrenza del 25 Aprile, nel 66° Anniversario della Liberazione

Savona – Presentato questa mattina presso la Sala Giunta, alla presenza del Sindaco di Savona Federico Berruti, dell'Assessore alla Cultura Ferdinando Molteni e di tutte le associazioni aderenti, il Comitato Cittadino della Resistenza della Città di Savona.
L'incontro è stato aperto dal Sindaco Berruti, che ha ricordato i valori alla base del documento costitutivo (scaricalo qui) e ringraziato tutti coloro che hanno voluto aderire al Comitato con l'auspicio che ad esso, in futuro, vogliano aderire nuovi soggetti che condividano i valori espressi.
I partecipanti alla presentazione hanno voluto sottolineare i valori e le motivazioni che hanno spinto all'adesione.
Bruno Marengo, per l'ANPI, ha sottolineato: “Il comitato si è costituito perché c'è un'emergenza democratica. E' un comitato ampio che vuole lavorare nel tempo e andare oltre le pur importanti celebrazioni del 25 Aprile, impegnando tutte le organizzazioni che ne fanno parte sui temi centrali della Costituzione, dell'antifascismo e della legalità”.
Maria Bolla Cesarini, in rappresentanza dell'ANED, ha sostenuto: “La ricorrenza del 25 Aprile vuole ricordare un momento storico di grande gioia, per la fine della guerra ma anche di dolore per le notizie delle tante persone disperse e decedute al fronte. C'era anche la consapevolezza che esisteva un solo colpevole: il regime fascista. Questa consapevolezza oggi non deve perdersi”.
Umberto Scardaoni, I.S.R.E.C.: “Va messo in evidenza il carattere aperto del comitato, pronto ad accogliere altre associazioni ma tutte impegnate nel ritrovarsi su un terreno comune: da un lato l'adesione alla piattaforma politica del documento, e dall'altro il carattere della territorialità connessa alle vicende della città di Savona ed ai suoi personaggi”.
Silvio Valdisserra, segretario generale della UIL Savona, ha affermato: “Condivido lo spirito del comitato a cui la UIL ha aderito con convinzione. Lo spirito deve essere quello di una festa quanto più possibile partecipata”.
Dina Molino per Libera Associazione culturale Don Beppe Diana, ha sottolineato: “Collaboriamo con le altre associazioni per intraprendere un cammino comune che superi le divisioni politiche e ci accomuni nella lotta contro il fascismo, la mafia e la criminalità organizzata. Vogliamo sottolineare i valori e in particolare la passione e la responsabilità: e' importante fare rete per dare vita ad una nuova cultura democratica”.
Francesco Rossello, CGIL Savona, ha affermato: “E' importante che CGIL, CISL e UIL aderiscano unitariamente al comitato che non ha solo una funzione di coordinamento ma anche un forte senso culturale antifascista. Il fascismo sembra oggi avere dignità, perché viene opposto al comunismo inteso nella sua accezione peggiore. Su questo tema mi auguro che possa nascere in futuro un comitato antifascista provinciale che abbia i tratti descritti nel documento condiviso.”
Giovanni Durante, in rappresentanza dell'ARCI, ha sostenuto: “ Concordo e auspico che in un futuro si possa creare un comitato provinciale. La festa del 25 aprile è un insieme di verità storiche e politiche che in un paese normale, civile e democratico, non può essere messo in discussione, ma anzi deve avere valori condivisi”.
Gianfranco Cagnasso, della FIVL, ha sottolineato: “E' la festa dell'unità della Repubblica Italiana; se non ci fosse stata la liberazione oggi non ci sarebbe l'unità del Paese”.
Il Senatore Giovanni Urbani, ISREC, ha affermato: “Questo 25 aprile è diverso dagli altri: la celebrazione di questi valori acquista un nuovo significato di fronte al cambiamento della situazione politica e di fronte a questa offensiva revisionista volta a scardinare i valori della Costituzione mettendo in pericolo la democrazia italiana. Nel 1945 i ragazzi sono stati messi di fronte ad una scelta molto grave; oggi a nostra volta, valorizziamo quella scelta per la difesa della democrazia.”
Francesca Marzadori per l'Unione Donne in Italia, ha sottolineato “la nostra associazione è stata fondata proprio dalle donne che hanno combattuto la guerra di liberazione. Siamo svincolati da ogni partito ma vincolati ai valori della Resistenza”.
Silvio Poggi, in rappresentanza di Emergency, ha affermato: “Noi difendiamo l'universalità dei diritti dell'uomo, e in questo senso i valori dell'antifascismo sono fondamentali. Teniamo alta la guardia contro il fascismo strisciante che oggi sembra dilagare”.
Rita Fontanella, per le Donne in Nero contro la guerra, sottolinea “La nostra associazione è nata in modo trasversale e riunisce tutte le donne impegnate nella lotta contro la guerra. Oggi i valori del 25 Aprile e della Resistenza vanno ribaditi e fatti conoscere ai giovani perché sono fondamentali per il nostro presente e il nostro futuro”.
L'Assessore alla Cultura Ferdinando Molteni, infine, ha dichiarato “Non pensavo che, arrivato alla soglia dei 50 anni potessi vedere messi in discussione alcuni dei valori ritenuti fondamentali come quelli della Resistenza Antifascista. Il comitato deve essere una cartina di tornasole che ci aiuterà a capire chi condivide pienamente i principi della democrazia”.