22 Aprile 2011 - Retrospettiva dell'artista Arturo Santillo al Priamar

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22 Aprile 2011 - Retrospettiva dell'artista Arturo Santillo al Priamar

Santillo al Priamar

Dal 23 aprile al 18 maggio mostra retrospettiva dell'artista Arturo Santillo al Palazzo del Commissario nel complesso monumentale del Priamar, dal titolo “Le stanze dell'anima” con il patrocinio del Comune di Savona Assessorato alla Cultura

Dal 23 aprile al 18 maggio la Fortezza del Priamar, presso il Palazzo del Commissario, ospita “Le stanze dell’anima”, una mostra dell’artista genovese Arturo Santillo caratterizzata da una serie di grandi opere su tela ( e da disegni a corredo ) che testimoniano il suo recente percorso creativo rivolto all’intimo travaglio che riguarda l’umanità.

La mostra verrà inaugurata alla presenza dell'artista sabato 23 aprile alle ore 17,00.Gli orari sono dal martedì alla domenica dalle 16 alle ore 18,30 con ingresso libero.

Santillo affronta il problema dell’inquietudine esistenziale attraverso una pittura che mette a frutto gli insegnamenti della classicità e le istanze che sorgono dal quotidiano. Egli rappresenta l’uomo ( e la donna ) con le sembianze di un angelo che ha smarrito la grazia e si affanna a riconquistarla ponendo in atto un travaglio di espiazione e di resurrezione. Le scene, che si susseguono nelle diverse stanze a scandire i vari capitoli dell’esposizione, offrono alla contemplazione una metamorfosi di membra che, a seconda dei casi, conquistano o smarriscono le ali della lievità ascensionale. Contemporaneamente i volti possono assumere gli atteggiamenti della sofferenza o della soavità, del rammarico o dell’attesa del riscatto. Questo viaggio interiore s’avvia al piano terra con una Crocifissione, realizzata da Santillo qualche anno fa, che proietta idealmente le due figure di contorno lungo le scale fino al primo piano dove si svolge e si consuma l’intero evento. Qui i due personaggi si moltiplicano nel divenire di tormenti e di speranze di cui si è fatto cenno. Si tratta di un cammino di riflessione da percorrere con l’artista interrogando le sue opere e interrogandosi.

La mostra è corredata da un catalogo introdotto da un testo di Luciano Caprile.