Teatro Comunale Chiabrera

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Teatro Comunale Chiabrera

La stagione artistica 2009/10

La stagione 2009/2010 si compone di cinque rassegne per complessive 77 rappresentazioni con la consueta ricchezza di grandi interpreti e importanti allestimenti.
Da Luca Zingaretti a Leo Gullotta, da Silvio Orlando ad Alessandro Haber, da Moni Ovadia a Paolo Rossi, da Marco Paolini a Erri De Luca, e, per la musica e il balletto da Krystin Zimerman a Sayaka Shoij, da Angela Hewitt al Quartetto di Cremona con Daniela Poggi voce recitante, da Elio e le Storie Tese a Morgan, dal Balletto di Mosca al Balletto di Roma.

Dichiarano il Sindaco Berruti e l´Assessore Molteni:
Per molti anni cultura a Savona è stata sinonimo di Teatro Chiabrera. La sala cittadina ha assolto, anche in momenti molto difficili della nostra storia, una funzione straordinaria di presidio della cultura e del gusto. Oggi la situazione è diversa. L´offerta culturale della città si è ampliata e viaggia anche su altri binari, eppure la centralità del Teatro Chiabrera resta indiscutibile. Tanti i motivi. L´amore che i cittadini riversano sul loro teatro, la qualità delle scelte artistiche, il continuo rinnovamento pur nel solco di una tradizione che affonda le radici nella metà dell´Ottocento. La stagione 2009-2010 sarà, come quelle recenti, un insieme di novità e di rassicuranti conferme, di impegno e leggerezza, di musica e prosa. Sarà una stagione stimolante e intelligente, divertente e capace di far riflettere. Come in passato il programma è il risultato di orientamenti e indirizzi condivisi con la direzione del teatro. Ci piace qui ricordare un frutto prezioso di questo comune sentire: la presenza, in apertura della stagione musicale, de I Solisti Aquilani. Un concerto speciale, reso possibile anche dalla sensibilità della Fondazione De Mari, che testimonierà della vicinanza della città di Savona alla bella terra d´Abruzzo così duramente colpita. Anche un semplice concerto può assumere dunque significati ulteriori. Sarà una bella stagione, ne siamo certi.
Il Sindaco Federico Berruti
L´Assessore alla Cultura Ferdinando Molteni

Ecco la presentazione del Direttore del Chiabrera, Roberto Bosi:
"La programmazione si compone di cinque rassegne per settantasette rappresentazioni. Le stagioni di prosa e, in particolare, di teatrogiovani vedono, accanto alla parola, una significativa presenza della musica, spesso eseguita dal vivo, con il compito di trasmettere ritmo, vitalità, emozioni, nostalgia. Due pianoforti, flauto e chitarre accompagnano i numerosi “songs” di “Molto rumore per nulla”, fresca, divertente e movimentata ultima regia shakespeariana di Gabriele Lavia, spettacolo rivelazione dello scorso anno, dove, in una Messina colorata e solare, “le false confidenze” porteranno Beatrice e Benedetto a cedere, alla fine, ai loro “veri” sentimenti. Così è il rock´n´roll che ci tuffa nell´America degli anni ´50. Macchine decappottabili, gonne a ruota, capelli impomatati di brillantina per raccontare l´amore tenero e appassionato di Sandy e Danny. Prodotto con la consueta cura dalla Compagnia della Rancia, “Grease” è il long-running musical italiano avendo ormai superato oltre mille repliche. E sono le musiche di Germano Mazzocchetti, eseguite alla fisarmonica, a contrappuntare “La sirena”, il bel testo che Luca Zingaretti ha tratto dal racconto “Lighea” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Un “reading” impegnativo che consente all´attore di farsi apprezzare anche in veste “teatrale” riuscendo a trasmettere i sapori e “l´odore magico di mare” della Sicilia. Temi “isolani” che, in qualche modo, si ricollegano a “Il birraio di Preston” nella riduzione teatrale approntata dallo stesso Camilleri. L´importante ed affollato allestimento del Teatro Stabile di Catania, che si avvale della presenza di Pino Micol e Giulio Brogi, racconta con smagata ironia la lotta perdente tra i vigatesi e il Prefetto di Montelusa per la scelta dell´opera inaugurale del nuovo teatro cittadino. Come i suoi lettori ben sanno, a partire da un fatto Andrea Camilleri è in grado di aggiungerne infiniti, accavallandoli, a conferma dell´arte “affabulatoria” dello scrittore siciliano. A contrasto con l´amabile ironia di Camilleri sta, però, lo sguardo lucido e corrosivo di un altro siciliano. Nel pirandelliano “Il piacere dell´onestà” assistiamo al rovesciamento dei ruoli definiti dalla rispettabilità borghese e al riscatto della dignità personale di un Baldovino a cui Leo Gullotta ha saputo dare un particolare magnetismo lodato dalla critica. E sempre sul filo del ragionamento, questa volta incidentato, continua l´apprezzata esplorazione del lascito eduardiano di Geppy Gleijeses in “Ditegli sempre di sì”. Che succede se, per dirla con gli psichiatri, ad una persona manca il “simbolico” e prende tutto tremendamente alla lettera? Che ne è della sua diversità tanto più in un quotidiano sempre più uniformante? Come nella grande tradizione napoletana, al molto riso si accompagna un finale non consolante che si riverbera sull´oggi de “Il dio della carneficina” di Yasmina Reza. Un testo perfidamente sarcastico nel quale un quartetto di grande “appeal”, Silvio Orlando, Alessio Boni, Anna Bonaiuto e Michela Cescon, svela quale sottofondo barbarico e nichilista possa convivere con la generica adesione a (lontane) cause morali e alla “civiltà” delle buone maniere di una certa borghesia “avanzata”. Forte presenza letteraria in Francia, Eric-Emmanuel Schmitt ha ridotto a testo teatrale il suo romanzo “Il vangelo secondo Pilato”. Neoconvertito, lo scrittore impegna, in due monologhi, l´Uomo-Gesù in una toccante interrogazione sulla sua doppia natura a cui fa da specchio la ricerca di un senso “laico” nelle vicende del Nazareno da parte di Pilato. La coppia Mauri-Sturno, qui disgiunta, dimostra, ancora una volta, le possibilità espressive della parola toccando nel Gesù di Mauri uno dei vertici delle sue recenti interpretazioni. Mai rappresentato in città, “Platonov” è un testo giovanile di un Cechov “intemperante”. Alessandro Haber incarna alla perfezione i tratti negativi di un Don Giovanni di provincia in qualche modo involontario, di un inetto eroe senza volontà, al centro di un conflitto tra generazioni dal quale non saprà uscirne. Lo spettacolo, ambientato nella Russia della Perestrojka, è un livido affresco di una società “post-morale” che ha tutti i tratti della contemporaneità. Si è detto più sopra della presenza di molta musica nelle stagioni della “parola”. Così il teatrogiovani è aperto da Moni Ovadia, instancabile sentinella della interculturalità, che ricollega, nella fertile condizione di essere “Senza confini”, l´esperienza umana e culturale del popolo ebreo e zingaro accompagnato da un nutrito ensemble in larga parte tzigano in cui spicca la voce di Ivana Balteanu. Ed è con la musica di Bob Dylan e Tom Waits, di Fabrizio De Andrè e Jeff Buckley che Giulio Casale ripercorre i Diari di Nanda Pivano, in un omaggio, tanto più dopo la sua scomparsa, a chi ha portato in Italia Ernst Hemingway, Edgar Lee Masters, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, e la Beat Generation. Così il più irriverente gruppo del panorama musicale italiano, Elio e le Storie Tese, presenta in un tour teatrale un “best of” nel quale la ricercatezza musicale si combina con l´originalità del testo e Morgan, in un piano solo, avrà carta bianca spaziando da covers degli anni sessanta a incursioni nel contemporaneo. Anche Erri De Luca ha scritto, insieme a Gianmaria Testa (ed utilizzando anche Fabrizio De Andrè), le musiche per il suo “Provando in nome della madre”. Un´ideale anticipazione al testo di Schmitt in cui una sorprendente Sara Cianfriglia è una umanissima Maria che si interroga sul suo destino di madre del Salvatore che sta nascendo.. Dopo il Paolini “civile” di Ustica e della Tatcher, c´è anche quello “incantatore” che prende per mano e fa ripercorrere, ne “La macchina del capo”, una sorta di romanzo popolare di iniziazione riportando, senza nostalgia, o ricreando per chi non c´era, mondi perduti. E un mix sorprendente tra ricreazione “colta” della parola e fonti tradizionali è dato dal grammelot protagonista di “Mistero Buffo” che riecheggia sonorità dialettali nord-italiane (così tornate all´onor del mondo). Discendendo per li rami da Dario Fo, Paolo Rossi, nuovo giullare, saprà darne un´originale rilettura utilizzando tutte le potenzialità antiautoritarie del testo. L´offerta per il mondo della scuola rafforza i suoi contenuti e, se per le scuole superiori, continua con “Giovani Spiriti” il percorso di offrire testi occasione di discussione su temi di diretto interesse giovanile quali il consumo e l´abuso di sostanza alcoliche e con “Il misantropo” la necessità di temperare le proprie asprezze caratteriali con le regole comunitarie, nelle scuole dell´obbligo viene messo al centro della programmazione il tema del dialogo tra le culture e la valorizzazione delle “differenze”. Per l´operetta si è lasciato il tradizionale Danubio per il Tamigi di “My Fair Lady” e per la Senna di “Madama di Tebe” e di “La vie parisienne”. Il famoso musical di Lerner e Loewe e il lavoro di Carlo Lombardo si avvalgono di due nuovi allestimenti di Corrado Abbati, mentre Offenbach è realizzato da una nuova compagnia, anch´essa emiliana, Teatro Musica Novecento al suo debutto in città. La danza mantiene titoli del grande repertorio, ma declinati secondo i diversi linguaggi: della tradizione, “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Mosca La Classique, della variazione della tradizione, “L´uccello di fuoco” stravinskijano con un “monumento” dell´avanguardia storica quale Lindsay Kemp e della modernità, “Otello” del Balletto di Roma coreografato da Fabrizio Monteverde. “Fuori” linea, ma di sicuro interesse per un pubblico tra danza e sport è “Rhyth.mix” che si avvale della consulenza di Emanuela Maccarani, commissario tecnico nazionale della Federazione Italiana di Ginnastica Ritmica. Il concerto inaugurale della stagione musicale, oltre al suo valore artistico, ha il significato di un´affettuosa vicinanza ad una formazione storica colpita nella sua attività dal recente sisma. I Solisti Aquilani, già ospiti nel 1978, propongono un programma barocco con, tra l´altro, la rara presenza di musiche del compositore abruzzese Michele Mascitti. La chiusura della stagione vede, invece, la compresenza di uno dei maggiori quartetti italiani, quello di Cremona, e la nostra Daniela Poggi che, sopraggiungendo il tempo della Settimana Santa, intermezzerà l´esecuzione de “Le sette ultime parole del nostro Redentore sulla croce” di Haydn con una sua originale scelta di testi di Ada Merini, Antonia Pozzi, Giuseppe Ungaretti e, soprattutto, di Mario Luzi. Come sempre, alta e qualificata la presenza di formazioni estere, dall´´Orchestra Sinfonica Nazionale di Kiev e Giuseppe Albanese nel primo concerto per pianoforte di Čajkovskij (da tanti anni ineseguito) al Bach Collegium Stuttgart e Angela Hewitt, ammirata quale solista nel 2007, in un ritorno tutto bachiano, dal prodigioso Stradivari di Sayaka Shoji, il più giovane Premio Paganini (nel 1999) accompagnata da Gianluca Cascioli a presentare la loro ultima incisione delle sonate di Beethoven per la Deutsche Grammophon, a Pierre Hantaï che inaugurerà il clavicembalo donato al Teatro da Music Liguria International con le temibili Variazioni Goldberg. Infine per il bicentenario della nascita di Chopin (e di Schumann) tre recitals: l´argentina Ingrid Fliter, medaglia d´argento al Concorso Chopin di Varsavia del 2000, in un programma monografico incentrato sui valzer, l´italiano Andrea Lucchesini, Accademico di S. Cecilia e direttore della Scuola di Fiesole, con il “Carnaval” di Schumann e i “Preludi” e, infine, uno dei massimi pianisti viventi, il polacco Krystian Zimerman, vincitore del Concorso Chopin del 1975, con le “Sonate”. Un appuntamento staordinario che vale la stagione.
Il Direttore del Teatro Roberto Bosi

Clicca qui per scaricare il programma completo della stagione 2009/2010 comprensivo della modalità di acquisto dei biglietti

Per consultare il Programma Generale con schede di presentazione degli spettacoli e fotografie: www.teatrochiabrera.it
TEATRO DELL´OPERA GIOCOSA
Per informazioni: www.operagiocosa.it
ORCHESTRA SINFONICA DI SAVONA
Per informazioni: www.orchestrasavona.it

La Direzione del Teatro si riserva la facoltà di modificare il programma per cause tecniche e di forza maggiore.

Chiabrera

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Piazza Diaz, 2 - 17100 Savona
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